Cronaca 12:16 | 29/07/2026 - Rimini

Due decreti di espulsione a suo nome. Ma l'albanese impavido, si presenta in Questura per integrare la pratica di permesso di soggiorno. Il passo falso gli costa l'arresto

Si presentava agli sportelli dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Rimini per integrare documentazione relativa alla propria pratica di permesso di soggiorno e veniva immediatamente tratto in arresto. Dalle indagini eseguite dal personale dell’Ufficio Immigrazione nel mese precedente, era emerso che lo straniero, già destinatario di ben due decreti di espulsione, aveva fatto nuovamente ingresso in Italia violando il divieto prescritto di cinque anni. Nello specifico, lo stesso, a seguito di ogni rimpatrio, aveva modificato le proprie generalità in Albania e aveva richiesto l’emissione dei relativi documenti di identificazione dalle Autorità straniere competenti, eludendo in maniera fraudolenta i controlli e violando il divieto di reingresso. Al termine degli accertamenti, il cittadino albanese veniva tratto in arresto dal personale dell’Ufficio Immigrazione e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato per rito direttissimo. L’indomani, all’esito dell’udienza, veniva convalidato l’arresto e il cittadino straniero veniva condannato per patteggiamento. Parallelamente, l’Ufficio Immigrazione ha avviato il procedimento amministrativo volto a disporre ed eseguire un nuovo procedimento espulsivo.

Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza.

 

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