Cassonetti strapieni, sacchi di immondizia abbandonati a terra, scatoloni ammassati e una situazione igienico-sanitaria che si fa ogni giorno più critica.
Questa la fotografia del degrado in cui versa Montefiore Conca, un'immagine inaccettabile per uno dei Borghi più Belli d'Italia. L'emblema di questa vera e propria emergenza si registra in via Luigi Einaudi, esattamente di fronte al civico 25, dove le immagini documentate dai cittadini mostrano una situazione ormai fuori controllo.
A sollevare la voce, facendosi portavoce dell'esasperazione dei residenti di tutto il territorio, sono i consiglieri comunali di opposizione Vall Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi, che puntano il dito contro le gravi inefficienze del servizio di raccolta e la totale mancanza di decoro.
"Le criticità che riscontriamo in via Einaudi non sono un caso isolato” – attaccano i consiglieri –, riceviamo continue e giustificate segnalazioni da diverse zone del paese: la situazione altrettanto indecorosa e insostenibile in via Falcone Borsellino, in via Caduti di Nassiriya e in via Rovelli. Non stiamo parlando di un disservizio occasionale o di un semplice ritardo, ma di una palese e diffusa inefficienza nel prelievo dei rifiuti urbani, che colpisce indistintamente la raccolta indifferenziata, la carta, la plastica e l'organico. I cittadini pagano regolarmente le tasse e hanno il diritto di ricevere un servizio dignitoso, non di vedere i propri quartieri trasformati in mini-discariche".
Il bersaglio principale della protesta Hera, l'ente gestore del servizio, le cui mancanze organizzative stanno gravando su tutto il territorio provinciale. In questo quadro di grave criticità, tuttavia, l'opposizione ci tiene a tracciare una linea netta, schierandosi a difesa di chi materialmente opera sulle strade.
"Vogliamo essere molto chiari: la nostra condanna rivolta al sistema organizzativo e gestionale, non a chi lavora – sottolineano gli esponenti di Patto per il Nord –. Esprimiamo la nostra totale solidarietà e il nostro incondizionato sostegno ai lavoratori delle cooperative che fanno capo ad Hera, i quali lo scorso lunedì 18 maggio hanno indetto e portato avanti un doveroso sciopero a tutela dei loro sacrosanti diritti. Come Patto per il Nord, noi siamo e saremo sempre dalla parte dei lavoratori e di chi ha lavorato. I continui disservizi di queste settimane non possono e non devono ricadere sulle spalle di chi svolge mansioni faticose senza le adeguate garanzie; le responsabilità vanno cercate ai piani alti di un sistema che sta evidentemente mostrando tutte le sue lacune".
"Non siamo certo un'eccezione – proseguono Cipriani, Benvenuti e Mazzi –. Basta leggere le cronache locali degli ultimi giorni: anche le amministrazioni dei comuni limitrofi come Riccione e Cattolica si sono scagliate duramente contro Hera, denunciando pubblicamente gli stessi identici disservizi e chiedendo a gran voce un ripristino immediato della normalità. Ma se nei comuni costieri i sindaci alzano la voce per tutelare i residenti, a Montefiore Conca la situazione continua a degenerare nel silenzio e nell'immobilismo della giunta".
L'opposizione chiede dunque un intervento drastico e tempestivo all'Amministrazione comunale: "Esigiamo che chi ci governa faccia sentire il proprio peso nelle sedi opportune. urgente un sollecito formale e perentorio ad Hera affinchè proceda all'immediata bonifica e al regolare svuotamento dei cassonetti in via Einaudi, via Falcone Borsellino, via Caduti di Nassiriya, via Rovelli e in tutte le altre isole ecologiche. Continueremo a vigilare giorno per giorno: se il servizio non tornerà alla piena regolarità nel più breve tempo possibile, siamo pronti a intraprendere ulteriori azioni formali a tutela della salute pubblica e del decoro di Montefiore". A tal proposito, sottolineiamo che l'Amministrazione comunale deve attivarsi per variare il PEF (Piano Eco- nomico Finanziario), lo strumento che viene redatto e approvato di concerto con Hera e ATERSIR. Riteniamo assolutamente indispensabile aumentare i prelievi presso i cassonetti: visto e considerato l'aumento delle famiglie residenti nel territorio comunale di Montefiore Conca, e il conseguente fisiologico aumento dei rifiuti prodotti, occorre necessariamente aumentare le giornate di ritiro e svuotamento dalle varie stazioni ecologiche. A questo quadro già di per sé critico, si aggiunge una problematica altrettanto grave: evidenziamo il fatto inaccettabile che sono ormai sette anni che i mezzi spazzatrici non vengono più utilizzati presso la frazione di Falda. Parliamo della frazione più popolosa del Comune di Montefiore Conca, quella che versa in assoluto più tasse rispetto a tutti i cittadini, ma che paradossalmente ottiene il minor numero di servizi alla collettività. Le strade versano in uno stato di sporcizia indecoroso: ai lati delle carreggiate si accumulano costantemente foglie, carta, rifiuti attorno ai cassonetti, sudiciume vario e persino ghiaia. Questa situazione di totale abbandono non è un mero problema estetico, ma risulta estremamente pericolosa per l'incolumità pubblica, in particolar modo per chi è alla guida di motocicli e mezzi a due ruote, rischiando di causare seri incidenti stradali".

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