Opinioni 13:30 | 22/09/2026 - Dall'Italia

Tajani, le donne, le vacche e l' “Italian Gothic"

“Tutte le buone idee che ho avuto mi sono venute mentre stavo mungendo una mucca”. Questo è quello che aveva dichirato Grant Wood, artista statunitense dei primi del Novecento, ai tempi della Grande Depressione. Ma è probabile che anche il Ministro Tajani abbia partorito una delle sue riflessioni  più interessanti sul matrimonio e il valore di un “donna per bene” in un contesto rurale. Forse era al mercato delle vacche, ne stava scegliendo una, chi lo sa. Sta di fatto che alla convention Itaca a Formello se ne è uscito con delle frasi che dire che “gli sono uscite male” (citazioni di Meloni) forse è sminuire troppo un pensiero grottesco che no se po' sentì. Ma nemmeno se lo avesse urlato al mercato delle vacche, con il forcone in mano. Perchè Tajani con la sua uscita paternalista, misogina, mostruosa (riassunto del consiglio tajanesco: “Non sceglierti come sposa, figliolo, una donna con la gonna corta, appariscente, che ha avuto più fidanzati. Scegliene una morigerata, con la gonna più corta, che sta lì”) ha preso le sembianze proprio del personaggi austeri disegnati da Grant Wood. Eccolo li, il Ministro. In “American Gothic”, del 1930. Faccione convinto delle sue posizioni, occhi da maniaco, giacchina scura, la sagoma di un forcone a tre punte; con accanto una donna “per bene”, completamente coperta, per niente appariscente. I ruoli tradizionali dell'uomo e della donna, eccoli là, visti da un uomo nato nel 1891 in una fattoria vicino ad Anamosa, nello Iowa. E ripresi da un uomo nato a Roma nel 1953, che invece di starsene in fattoria, tra le vacche, riveste la carica di Vicepresidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del Governo. Gli è uscita male sì, ma male male, che no se po' sentì. L' “Italian Gothic”.

Stefania Bozzo

Cronaca