Caro Diario, cronache dal forum urbano deliberativo numero 1.
L’altra sera, 2 Luglio, in una sala stipata, con le finestre chiuse e i tre condizionatori non funzionanti si è assistito ad un ammutinamento politico inaspettato, tanto rumoroso che nei giorni a seguire il clamore è rimasto a livelli altissimi.
La dirigenza del forum ha proposto un incontro senza invitare nessun esponente dell’amministrazione, in cui sostanzialmente si criticava in maniera aspra tutta la nuova variante al Rue, chiamata per semplicità Variante Usi. Sono partiti subito attacchi da parte dei tre professionisti che hanno sottolineato come nella migliore delle ipotesi questo nuovo atto amministrativo sia sostanzialmente inutile, perché non permette di fare nulla, soprattutto non permette di fare case al posto degli hotel. Quello che fa più strano è il fatto che appena due mesi e mezzo prima, il 13 aprile presso l’hotel Oxygen è andata in scena la stessa riunione, fatta dalle stesse persone, che hanno presentato e poi fatto votare dall’assemblea un documento che andava ad integrare la variante, facendosi merito di aver avuto numerose interlocuzioni con il piano strategico, mettendo un vincolo di urgenza alla votazione in quanto il tempo per presentare queste migliorie stava scadendo.
Un cambio di passo spinto da una parte importante della politica nel quadrante Nord della città, che ha fatto arrabbiare tutti: il sindaco non ha gradito perchè gli organizzatori hanno definito la variante totalmente inutile e fatta per prendere tempo, la lista è arrabbiata perchè i suoi referenti territoriali nuovi e vecchi si sono buttati in questo atto di lesa maestà, l'associazione albergatori è arrabbiata perchè ha contribuito insieme al piano strategico a fare questa variante e i presenti erano arrabbiati perchè hanno appreso che questa variante non serve a nulla.
Il fatto è che due mesi e mezzo prima dovevamo, come forum e come cittadini, partecipare coscienziosamente alla stesura di questa nuova visione di città, supportare il dialogo tra gli enti e farci promotori del cambiamento.
Si è scoperto invece che è tutto inutile e inconcludente.
Ho cercato di analizzare cosa sia successo.
Le indicazioni nate dal piano strategico, riportate nei forum, riproposte il 13 aprile e poi approvate in Giunta sono praticamente le stesse, nei termini, nei contenuti. L’unica variazione rispetto ai numerosi incontri è che per la prima volta è stata pubblicata la mappa che delimita i confini dell’area turistica e indica al suo interno le aree considerate più o meno di pregio. La mappa dicevamo non era mai stata condivisa pubblicamente, cosi come i criteri per accedere al cambio di destinazione turistica. Forse il nodo è proprio qui: qualcuno aveva fatto promesse o suggestioni sul colore di destinazione del suo immobile e di conseguenza su quale sviluppo futuro si sarebbe potuto aspettare.
La riunione è stata sostanzialmente una richiesta di liberalizzazione per trasformare gli hotel in appartamenti di libera vendita, come prime e seconde case, senza vincoli turistici, in quanto è ormai chiaro che il turismo a Rimini è morto. Ho sottolineato che questa liberalizzazione, che ha una sua legittimità anche se non la condivido, richiede una più approfondita e seria analisi di cosa vorremmo essere tra dieci, o trent'anni. Il problema è che non si può allargare le maglie per poi lasciare fare al mercato, perchè il mercato è per sua natura predatorio senza freni politici.
Caro Diario, prendiamo atto che i Forum, non solo il mio di Rimini Nord, hanno esaurito la loro funzione di punto di incontro e di co-progettazione tra cittadini e amministrazione, e sono diventati un approdo politico ad uso e consumo di partiti e amministrazione. Per chiarire il mio concetto, segnalo come nel 2026 due incontri sui sette organizzati hanno portato ad una discussione e poi ad una delibera: uno il 26 Gennaio in cui si votava la segnalazione dello stato vergognoso delle pensiline, situazione che continua tuttora, e l’altro il 9 marzo, sera in cui è stato presentato e messo in lavorazione tra le altre proposte il progetto del polo comunitario all’interno dell’ex camping carloni. Il progetto, ad oggi non è stato mai discusso nel forum e quindi mai deliberato. Se tutto andasse bene, se ne parlerà a settembre, da dove poi partiranno i 120 giorni per ricevere una risposta dal comune, portandoci a gennaio, febbraio, quasi ad un anno dalla sua presentazione.
Non credo sia logico gestire in questo modo uno strumento di partecipazione pensato per avvicinare i cittadini alla politica, ma la maggioranza sono loro, io mi limito a rompere le palle.
Sl'è nota us farà dè, ma ad fadiga.

Max 33° 




















