Il Premio che difende i dialetti d’Italia attribuisce una menzione speciale alla Biblioteca "Don Milani" mentre le opere di Loris Pellegrini e Lorenzo Scarponi edite da Pazzini si classificano nelle prime posizioni
Tanti riconoscimenti per Verucchio da “Salva la tua lingua locale”, il Premio che difende i dialetti d’Italia.
La Biblioteca "Don Milani" ha ricevuto un menzione speciale per la diffusione del Premio fra quelle attribuite ad associazioni, enti, editori, gruppi e altre realtà.
Inoltre il libro di Loris Pellegrini e "Francesco Moderati, Commedie dialettali riminesi del Seicento" (Pazzini Stampatore Editore Srl, Villa Verucchio 2025) si è classificato al terzo posto ex aequo nella sezione Saggi del Premio Tullio De Mauro.
Infine la raccolta di Lorenzo Scarponi "La vóita dròinta" (Pazzini Stampatore Editore, Villa Verucchio, 2025) figura fra i finalisti nella sezione Poesia Edita.
Anche quest’anno il Comune di Verucchio si distingue quindi a livello nazionale per l’attività di valorizzazione, promozione, tutela e diffusione del dialetto
Già in passato, il Comune di Verucchio era risultato indirettamente vincitore di ben 2 premi, avendo sostenuto la pubblicazione della collana di volumi di inedite commedie dialettali del Settecento in dialetto verucchiese (dette anche Intermezzi), classificandosi al 4 posto nel 2017, e al primo posto nel 2020 nella sezione “Teatro inedito”. Le antiche ed inedite commedie dialettali verucchiesi sono state riscoperte, tradotte, commentate e pubblicate da un team di studiosi locali, Lisetta Bernardi, Ennio Grassi, Vincenzo Sanchini e, per il volume 1, Domenico Pazzini.
Il progetto del Comune di Verucchio, sostenuto anche dalla Regione Emilia-Romagna tramite la Legge regionale 16/2014 per la tutela e la valorizzazione dei dialetti, non prevede la sola pubblicazione delle commedie, rinvenute dai curatori in vari archivi pubblici e privati, ma anche la loro diffusione tramite l’invio di copie omaggio alle biblioteche ed Enti culturali, alla organizzazione di convegni sul tema, alla messa in scena di alcuni intermezzi sia nei teatri del territorio che presso gli auditorium degli Istituti scolastici aderenti. In questi anni, inoltre, i curatori dei volumi e l’editore Pazzini si sono prestati gratuitamente anche alla presentazione delle loro ricerche presso biblioteche e associazioni culturali, presso le scuole del territorio di ogni ordine e grado, contribuendo alla diffusione della conoscenza non solo del dialetto locale, ma anche della cultura teatrale italiana, soprattutto quella vernacolare.
Dal 2013 il premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” rappresenta uno dei principali strumenti di tutela e valorizzazione dei dialetti e delle lingue locali italiane. Il concorso, promosso dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e dall’ALI (Autonomie Locali Italiane), in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e con l’EIP – Scuola Strumento di Pace per la sezione dedicata agli studenti, nasce con l’obiettivo di preservare un patrimonio linguistico a rischio di scomparsa.
Presidente onorario del premio è il professor Giovanni Solimine, che nel 2017 ha raccolto il testimone dal celebre linguista Tullio De Mauro (1931-2017), tra i principali sostenitori della difesa delle lingue locali.
Un concorso aperto a tutte le forme di espressione
Il premio si articola in diverse sezioni, coinvolgendo autori emergenti e affermati:
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Poesia edita e inedita
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Prosa edita e inedita
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Teatro
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Fumetto
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Musica in lingua locale
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Premio “Tullio De Mauro”, dedicato a studi scientifici sui dialetti
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Premio “Luigi Manzi”, rivolto a figure che operano in campo culturale
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Sezione Scuola, aperta agli studenti di ogni ordine e grado
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La cerimonia principale si svolge ogni dicembre nella suggestiva Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, mentre le premiazioni dedicata agli istituti scolastici avvengono in primavera, sempre nella capitale.
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Un ponte con l’UNESCO per salvare le lingue a rischio
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Il valore del premio va oltre il riconoscimento artistico: si inserisce nelle strategie internazionali dell’UNESCO per la tutela della diversità linguistica. Secondo l’organizzazione, molte lingue locali italiane rischiano l’estinzione entro pochi decenni.
Il concorso contribuisce a:
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mantenere viva la produzione culturale in dialetto, tra poesia, musica e teatro
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documentare e promuovere le lingue minoritarie
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favorirne la trasmissione alle nuove generazioni, soprattutto grazie alla sezione scuola
Il coinvolgimento degli studenti è infatti considerato strategico: senza continuità generazionale, una lingua è destinata a scomparire.

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