Politica 12:29 | 19/03/2026 - Romagna

Il gruppo EcoSocialista la pensa così: "Rimini perde verde, vince l’asfalto: apre la nuova piscina"

"Rimini perde verde, vince l’asfalto: apre la nuova piscina - Alberi sani abbattuti e scelte urbanistiche discutibili mettono in discussione le priorità dell’Amministrazione. L’Amministrazione Comunale di Rimini annuncia trionfalmente l’apertura della nuova Piscina Comunale. 

Un impianto di nuova costruzione sorto su un’area che ospitava un parco verde e alberato, almeno in parte fruibile da bambini, giovani, adulti e anziani, situato in una zona residenziale e nelle vicinanze di un polo per l’infanzia.

Fin dalle prime discussioni pubbliche — il cui unico scopo è apparso quello di informare la cittadinanza di un progetto già deciso, più che raccogliere suggerimenti e proposte — numerose voci contrarie si sono levate in merito alla scelta dell’area.

Ci si chiede, innanzitutto, se sia stato giusto sacrificare un parco “semplice”, ma vivo e frequentato, in nome di uno spazio più ordinato e organizzato ma, proprio per questo, artificiale. Riteniamo che l’abbattimento di alberi sani per far posto a parcheggi rappresenti una scelta profondamente sbagliata, che ha impoverito il quartiere dal punto di vista ambientale e sociale, cancellando un patrimonio verde che svolgeva una funzione reale per la comunità.

La nuova piscina, inoltre, non risulta affatto baricentrica rispetto alle esigenze di un Comune vasto e sviluppato in lunghezza come quello di Rimini.

Eppure, a una settimana dall’apertura, nessuno ha prospettato un potenziamento del trasporto pubblico locale a servizio dell’impianto; né sembra essere stata presentata un’analisi dei flussi veicolari che inevitabilmente incideranno su una rete viaria già fragile.

L’ultima considerazione, forse la più rilevante, riguarda l’opportunità che la società proprietaria delle uniche piscine concorrenti nel territorio comunale partecipi anche alla gestione della nuova Piscina Comunale. Ci si interroga infatti sull’eventuale rischio di opacità e di conflitto di interessi tra bene pubblico e profitto privato. Non rassicurano, in tal senso, la chiusura della piscina del Flaminio — situata, guarda caso, vicino a una struttura privata — né la sorte dei lavoratori della vecchia piscina, che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.

Come Rimini EcoSocialista siamo consapevoli che l’Amministrazione Comunale probabilmente non risponderà alle nostre osservazioni.

Invitiamo però la cittadinanza a riflettere su questi temi quando verrà raccontato che la nuova piscina è bella e accessibile, che il parco rinnovato sarà più grande e più verde — circostanza sulla quale nutriamo forti dubbi —, che le tariffe resteranno invariate o subiranno lievi aumenti legati all’inflazione (a oggi, a sette giorni dall’apertura, non risultano ancora comunicate), e che la vecchia piscina non poteva essere mantenuta attiva."

 

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