Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini, interviene nel dibattito sul progetto del nuovo ‘Cupolone’ previsto da Italian Exhibition Group nell’ambito dell’ampliamento del quartiere fieristico. “La Fiera è un patrimonio di tutta Rimini. Portando presenze, lavoro e fatturato, contribuisce in maniera decisiva anche alla destagionalizzazione turistica, generando ricchezza per tutti. Per questo crediamo che debba poter continuare a crescere e a competere sui mercati nazionali e internazionali. Siamo quindi favorevoli alla realizzazione del nuovo ‘cupolone’.
Sul tavolo restano le criticità sollevate dal comitato dei cittadini, in particolare sul fronte della viabilità, della sostenibilità e della vivibilità dell’area. “Sono temi reali, che non devono essere minimizzati. I residenti non vanno ignorati, né tantomeno snobbati. Vivono ogni giorno quelterritorio e hanno tutto il diritto di esprimere preoccupazioni e richieste. Bisogna ascoltarli, trovare un punto di caduta condiviso, una compensazione. Perché no, anche a livello economico, che consenta di portare avanti un investimento così importante senza lasciare proprio loro come unici scontenti di quella che può essere una grande opportunità per tutto il territorio. Il confronto franco, anche aspro, è sempre positivo se resta propositivo e non va evitato: è proprio dal confronto tra posizioni diverse che possono nascere le soluzioni migliori. L’obiettivo deve essere quello di trovare risposte condivise, capaci di contemperare lo sviluppo della Fiera con le esigenze di chi abita nella zona”.
Per Confcommercio, quindi, la strada non è contrapporre crescita e qualità della vita, ma affrontare i problemi con interventi concreti. “Se la Fiera cresce, devono crescere insieme anche le infrastrutture e i servizi. La soluzione non può essere bloccare gli investimenti, ma accompagnarli con interventi capaci di ridurre l’impatto sul quartiere e migliorare l’accessibilità. Da tempo chiediamo la realizzazione del terzo casello dell’A14, un’opera che potrebbe essere strategica non solo per la Fiera, ma per un’area molto più ampia della città e della Valmarecchia. È evidente che grandi investimenti richiedano anche una rete infrastrutturale all’altezza. A questo si aggiunge il futuro collegamento del Metromare con la Fiera, che potrà contribuire a spostare una parte dei flussi sul trasporto pubblico. Bisogna lavorare contemporaneamente su tutte le soluzioni: trasporto pubblico, collegamenti stradali, autostrada, parcheggi e gestione dei flussi. Non esiste una risposta unica, ma esiste una responsabilità comune: fare in modo che la crescita sia sostenibile e che chi vive nella zona possa percepirne i benefici, non soltanto i disagi”.
Per Zanzini, tuttavia, il punto di partenza deve restare chiaro. “Rimini non può permettersi di rinunciare agli investimenti strategici. Le città e i territori con cui competiamo continuano a crescere e a innovare. Noi dobbiamo fare altrettanto, tutelando i residenti e migliorando la qualità della vita, ma senza mettere un freno a un’infrastruttura che produce valore per tutta la comunità. La sfida – conclude – non è scegliere tra Fiera e quartieri. È far crescere la Fiera migliorando nello stesso tempo viabilità, servizi e vivibilità. Serve dialogo, serve la volontà di trovare soluzioni”.

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