Sport 21:58 | 06/10/2026 - Rimini

Al Ct della nazionale italiana Roberto Mancini il primo premio "Gianluca Vialli" in un pomeriggio di stelle al cinema Fulgor

Al Cinema Fulgor di Rimini, questo pomeriggio vestito per l'occasione da teatro, assegnato il primo premio "Gianluca ViallI". Una cerimonia ben organizzata e perfettamente riuscita, con tanti ospiti, si può dire una parata di campioni all'interno e mezza città all'esterno ad attendere allenatori e personaggi del calcio nazionale. Sul palco si sono avvicendati in tanti in due ore di racconti. Molti amici di Vialli, ex compagni e protagonisti del calcio italiano. Della Sampdoria che vinse con Gianluca, oggi al Fulgor presenti: i fratelli Ivano e Dario Bonetti, Beppe Dossena, Gianluca Pagliuca, Luca Pellegrini, Marco Lanna, Attilio Lombardo. Presente anche Nando De Napoli che ha giocato nel Rimini e anche nel Napoli di Maradona e vestito la maglia azzurra della nazionale. In pedana anche le Legend della Juventus: Stefano Tacconi, Moreno Torricelli, Angelo Di Livio e Fabrizio Ravanelli, che hanno raccontato storie di vita e di Champions vissute con Vialli. 

I Premi sono andati: al giovane Gioacchino Barranco promessa della pedata nostrana passato dalla Vis Pesaro alla Juve Stabia la scorsa estate. Adin Licina fluidificante della Juventus, in prestito alla Cremonese in serie B. Per il calcio di serie A, riconoscimento azzurro a Pio Esposito, vincitore del Premio Goleador. Il giovane bomber ha ricordato Vialli come un riferimento per le nuove generazioni: “Ho guardato molto spesso i gol che segnava. Ho sempre sentito parlare di Gianluca come di un grande esempio per i giovani. Un giocatore e una persona umile. Io ho vestito dalla maglia della Nazionale Under 16 fino a quella di ieri sera. Quando indossi quella casacca senti dentro di te qualcosa che non si può spiegare. E' il sogno di tutti i ragazzi che amano il gioco del calcio. Ringrazio mister Mancini per la fiducia, l'opportunità che mi ha dato da quando è arrivato”.

Quindi dopo premi consegnati a vario titolo, compreso un riconoscimento a Marcello Lippi, miglior allenatore e Campione del Mondo, non presente, premio ritirato dall'ex difensore della Nazionale e della Juventus Bonucci, si è giunti al momento catartico della giornata riminese.

L'edizione numero uno del premio dedicato a Gianluca Vialli è andato al Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini. Il mister azzurro arrivato puntualissimo a questo pomeriggio riminese non si è sottratto a interviste e racconti. Dopo aver consegnato il premio al "Mancio", il conduttore della serata ha chiesto allo stesso cosa gli mancasse di puù del suo grande compagno. Mancini ha risposto con voce rotta dall'emozione: “Cosa mi manca di Gianluca? Semplice manca lui, la persona che era. Il rnostro rapporto, la sua presenza, il modo in cui riusciva a stare vicino agli altri, specialmente quando mi domandava in ritiro timidamente se poteva parlare alla squadra. Non gli avrei mai detto no. I ragazzi lo ascoltavano tutti per ore. In silenzio. Ecco questo mi manca, mi manca tanto Gianluca" per quello che era.

 

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