Cronaca 14:50 | 18/03/2026 - Valconca

Orrore a Montefiore: spinta giù per le scale dal convivente. L'opposizione: "Bene i carabinieri, male i soccorsi"

Una notte di violenza (16 su17 Marzo 2026) inaudita ha scosso la località La Falda, a Montefiore Conca. Tra le mura di un'abitazione che avrebbe dovuto essere un rifugio sicuro, una donna è stata vittima della furia del proprio convivente: secondo le prime ricostruzioni, al culmine di una lite, l’uomo l’avrebbe spinta con estrema violenza giù per le scale di casa. Un volo terribile che ha fatto scattare immediatamente i soccorsi in un clima di altissima tensione.

L'intervento dei Carabinieri e dell'ambulanza:
Sul posto sono giunti tempestivamente I Carabinieri, allertati dai vicini o forse dalla vittima stessa prima che la situazione precipitasse. La presenza dei Carabinieri è stata fondamentale per immobilizzare l'aggres- sore e mettere in sicurezza la vittima, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Insieme ai mili- tari è arrivata anche l'ambulanza del 118, permettendo ai sanitari di prestare le prime cure alla donna.

Il movimento politico Patto per il Nord, attraverso i consiglieri comunali di opposizione Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi, ha espresso un ringraziamento profondo e sentito all'Arma dei Cara- binieri:«Vogliamo lodare pubblicamente il lavoro dei Carabinieri. Il loro intervento, rapido e coordinato con l'arrivo della prima ambulanza, ha garantito la sicurezza necessaria in un momento di puro terrore. La loro professionalità è un pilastro per la nostra comunità».

L'affondo sui soccorsi: «45 minuti per l'auto medica sono troppi»

Se il primo intervento è stato efficace, il Patto per il Nord solleva però una critica durissima sulla gestione della componente medica avanzata. Nonostante la gravità del trauma riportato dalla donna – caduta rovi- nosamente dalle scale – l’auto medica con il dottore a bordo sarebbe giunta sul posto con un ritardo pesan- tissimo.

«Non possiamo tacere su quanto accaduto ieri notte», denuncia il movimento. «Mentre i Carabinieri e l'ambulanza facevano il possibile, l'auto medica è arrivata oltre 45 minuti dopo la chiamata. In un caso di presunti maltrattementi domestici nei confronti di una donna, tre quarti d'ora di attesa sono un’eternità che può fare la differenza tra la vita e la morte. È inaccettabile che l'entroterra della Valconca sia lasciato così sguarnito di presidi medici d'emergenza. Chiediamo risposte chiare ai vertici dell'Ausl: la sicurezza sani- taria non può essere un lusso per pochi».

Una piaga sociale in continua crescita
L'episodio di La Falda riaccende i riflettori sulla violenza domestica, un fenomeno che negli ultimi anni sta registrando uno sviluppo allarmante. I casi di aggressioni tra le mura di casa sono in costante aumento, de- lineando un'emergenza sociale che richiede non solo interventi repressivi, ma una riforma strutturale del supporto alle vittime e dei tempi di reazione del sistema pubblico.

«Siamo di fronte a un'escalation intollerabile», conclude la nota del Patto per il Nord. «Oltre al plauso alle forze dell'ordine, serve una riflessione seria su come proteggere davvero chi subisce violenza, partendo da una catena di soccorso che deve essere impeccabile in ogni suo anello, noi come movimento politico siamo attenti e particolarmente sensibili a questa piaga della violenza domestica, anche grazie alla nostra Con- sulta Federale dedicata alle Donne, perchè Montefiore Conca non può e non deve dimenticare le donne».

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