Il mare, gli adolescenti e le scuole che li formano, gli appassionati di vela e le realtà associative che si affacciano verso l’orizzonte per sport o per professione: sono questi i protagonisti di “Blu Dentro - Rotte di cambiamento tra vela, natura e crescita personale”, il progetto appena salpato dalle banchine di Rimini. Tutti aggregati dalla chiamata di Rimini Blue Lab, il laboratorio di innovazione sociale del comune di Rimini per promuovere una nuova relazione con il mare, verso nuovi valori, comportamenti, responsabilità e professioni orientate alla economia blu.
Come una barca da creare per il nuovo varo, l’impostazione di base è venuta dall’Università di Bologna e dal Comune di Rimini, affiancati dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori per la parte organizzativa e in collaborazione con la Cooperativa Millepiedi e Associazione Ippogrifo. Ma è la cosiddetta comunità del mare – armatori, skipper, associazioni nautiche dei diportisti, associazioni sportive e di promozione sociale, enti del terzo settore - che ha aderito per dare corpo a un’idea, a plasmarne in parte le direzioni e a portare vissuto ed esperienza di mare. E nello stesso tempo a formarsi come educatori per addestrare in barca i protagonisti del mare di domani, gli adolescenti.
Nelle scorse ore sono stati avviati i seminari che costelleranno la preparazione degli skipper e degli accompagnatori dei ragazzi - circa 75 adolescenti che hanno aderito attraverso le scuole e i servizi educativi di Rimini – sulle banchine del porto di Rimini. Prime due tappe allo Yacht Club Rimini, per due incontri focalizzati sulle esperienze educative Esperienzali e basate sul rapporto con la natura (“Nature Based”). Due dei sei incontri formativi che toccheranno temi come l’adolescenza in barca a vela, la costruzione della cooperazione per sviluppare comunità educanti, il turismo nautico, dall’oggi ai potenziali commerciali ma anche rigenerativi, che saranno ospitati nei prossimi due weekend presso la sede del Circolo Velico Riminese.
Le ordinate del percorso formativo, del tutto sperimentale, nascono dalla collaborazione avviata da Comune di Rimini attraverso il progetto Rimini Blue Lab ed Università di Bologna, attraverso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G.M. Bertin” ed il Centro Studi Avanzati sul Turismo (CAST), che hanno concluso un accordo al fine di potenziare le attività di didattica all’aperto in natura e in particolare nell’ambiente marino, per promuovere azioni integrate di ricerca-azione, di formazione e terza missione orientate alla valorizzazione educativa, sociale e culturale del mare e dei territori costieri, con attenzione particolare alla sostenibilità e allo sviluppo turistico consapevole (conscious tourism).

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