Cronaca 16:06 | 17/03/2026 - Cattolica

Sabato 21 al cinema di piazza Mercato coperto la proiezione del film "I cento passi"

Ricordare significa non soltanto custodire i nomi e le storie di chi ha perso la vita per mano mafiosa, ma anche interrogarsi sul presente, sui rischi di infiltrazione nel tessuto sociale ed economico dei territori e sulla responsabilità che ciascuna comunità è chiamata ad assumersi nella difesa della legalità e della democrazia. Per questo, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo), giunto alla trentunesima edizione, Cattolica proietta nelle scuole della città e al Salone Snaporaz il film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, a 25 anni dall’uscita dell’opera che racconta la storia e l’impegno civile di Peppino Impastato, simbolo della resistenza alla cultura mafiosa. La visione, in programma per le scuole giovedì 19 marzo, mentre al Salone Snaporaz, aperto a tutta la cittadinanza, sabato 21 marzo, alle ore 17, rientra nel progetto “Un passo ciascuno”, percorso di incontri e proiezioni dedicato ai 25 anni del film I cento passi di Marco Tullio Giordana, realizzato dall’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata insieme ai Comuni di Cattolica, Rimini, Riccione, Bellaria-Igea Marina, Santarcangelo di Romagna, Misano Adriatico e San Giovanni in Marignano.

L’iniziativa a ingresso gratuito rappresenta un’occasione di incontro per tutta la comunità e un momento di condivisione dei valori che animano la Giornata del 21 marzo: memoria, responsabilità e impegno civile.

“La giornata del 21 marzo, riconosciuta ufficialmente dallo Stato con legge del 2017 rappresenta oggi uno dei momenti più significativi di riflessione pubblica sul contrasto alle mafie – spiega l’Assessora alla legalità Claudia Gabellini -. In tutta Italia, istituzioni, scuole, associazioni e cittadini si ritrovano per tenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà, la giustizia e la legalità, e per rinnovare un impegno collettivo contro ogni forma di criminalità. Ed è importante coinvolgere sempre le scuole e i più giovani. Tramite la visione del film, si creano momenti di confronto con docenti, amministratori ed esperti, con cui affrontare temi centrali come la memoria delle vittime innocenti, il valore dei beni confiscati alle mafie e l’importanza della partecipazione civica nel contrasto alla criminalità organizzata. Come Amministrazione, continuiamo a investire sull’educazione alla legalità, nella consapevolezza che la costruzione di comunità più giuste e consapevoli passa soprattutto attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni”.

A venticinque anni dalla sua uscita, I cento passi continua a rappresentare uno dei racconti più intensi della memoria civile italiana. Attraverso la storia di Peppino Impastato, il film ricorda come la lotta alle mafie nasca anche da scelte quotidiane di responsabilità, dalla capacità di non girarsi dall’altra parte e di prendere parola contro l’ingiustizia. È proprio questo il senso delle iniziative promosse nelle scuole: offrire alle nuove generazioni strumenti di conoscenza e consapevolezza perché l’esperienza non resti solo un ricordo, ma diventi impegno concreto nella vita delle comunità, un invito a non voltarsi dall’altra parte davanti ad ogni forma di ingiustizia e difficoltà.

Le attività promosse dall’Osservatorio si inseriscono inoltre nella programmazione regionale della Settimana della Legalità promossa dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, rafforzando il lavoro congiunto tra istituzioni, scuole e società civile per diffondere una cultura della legalità capace di contrastare le mafie non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello culturale e sociale.

Un impegno condiviso che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi nel segno della memoria delle vittime innocenti e della costruzione di comunità sempre più consapevoli e responsabili.