Riccardo Bianchini con la sua famiglia ha cercato ormai da un decennio di riportare serenità e buon vivere nella zona più calda di Rimini, ovvero Piazzale Cesare Battisti, rimettendo a nuovo un esercizio pubblico che si chiama oggi l'Artrov. Ma la buona volontà e la tenacia di questo imprenditore vengono sempre messi in discussione dai balordi che frequentano quegli spazi e il territorio. Riccardo per anni ha dormito dentro all'Artrov, cercando di fermare le avanzate di tossici e ladri che giorno e notte cercano qualsiasi stratagemma per rapinare il suo ristorante. Questa notte due malviventi hanno forzato la porta del locale e si sono portati via il registratore di cassa e alcune bottiglie di liquori. L'immediato allarme alle forze dell'ordine ha consentito alla Polizia di Stato di bloccare prima di mezzogiorno due cittadini stranieri, sorpresi nelle vicinanze con ancora gli alcolici rubati nello zaino e quindi arrestarli. A facilitare l'identificazione hanno contribuito le immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza. Bianchini da noi sentito appare sereno, ma crediamo sinceramente che questi episodi lo abbiano scosso e turbato anche se ci ha confermato "continuero la mia battaglia a difesa del mio lavoro e di quello della mia famiglia in questo luogo, che ormai è diventato un presidio di legalità. Di questo vado fiero". Ovviamente ogni cittadino gli è vicino, specialmente in questi momenti dove il tema della sicurazza appare veramente molto importante, specialmente in una città come Rimini.
Questo il messaggio inviato in redazione da Riccardo Bianchini
Buongiorno gentile redazione
Stamattina alle ore 6,30 sono arrivato al locale per l'apertura, appena varcato la porta noto il monitor del registratore di cassa rovesciato sul bancone, mi reco dietro al bancone bar e noto che non c'e' piu la cassa, alcuni frigor con le porte aperte, subito il pensiero..sono entrati i ladri.. Immediatamente telefono al 113 ,mi rispondono dal Call Center e mi dicono che invieranno un apattuglia sul posto..nel frattempo inizio a controllare il perimetro del locale, noto che le porte erano tutte chiuse, le finestre anche..esco e a lato sottopasso noto una scatole dei miei detersivi , sposto lo sguardo e noto un foro nella parete..hanno spaccato una parte per entrare, da matti..
Nel giro di pochi minuti arriva la Volante della Questura di Rimini, dove i 2 agenti si sincerano del mio stato, io stavo bene seppur turbato, iniziano i sopraluoghi del fatto, la perquisizione del perimetro, (premetto Le mie telecamere per la Privacy NON riprendono all'esterno) dove è presente una zona d'ombra..dopo mezzora ritornano, avevano trovato la cassa - seppu vuota e rotta. Gli agenti non demordono continuano come segugi le ricerche. Dopo 4 ore ricevo una telefonata dalla Questura, mi chiedono di recarmi immediatamente presso di loro.
Arrivato in Questura - Riconosco la refurtiva, (i soldi evaporati) e i 2 malfattori tratti in arresto.Complimenti alle Forze di Polizia per la celerita, ma uno sfogo consentitemelo. Fino a pochi mesi addietro, nella mia zona stazionava sempre una pattuglia dei MILITARI dell'Esercito Italiano. Come mai quel servizio è stato tolto? Quello risulta essere un punto focale di transito dal mare alla citta. Perchè sono state cambiato le Regole di servizio e d'Ingaggio? Ripristinatelo quel presidio. Non serve solo a me, ma è sutile veramente a tutti, specialmente ai cittadini in transito. Io da privato faccio il massimo per tutelare la mia azienda e anche i passanti, ma non posso sostituirmi alle forze dell'ordine alle quali va sempre il mio grazie!
Foto di repertorio riferita ad altra rapina fornita da Riccardo Bianchini

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