Cosa trasforma un "passatempo innocuo" in una prigione senza sbarre? Domenica 25 gennaio 2026, alle ore 16:00, il Teatro Massari ospita "G.A.P. Gioco d’Azzardo Patologico", uno spettacolo di e con Stefano Ledda (Teatro del Segno) che mette sotto la lente d’ingrandimento il fenomeno della ludopatia tecnologica e le sue devastanti derive. Lo spettacolo analizza come il meccanismo del videopoker e delle nuove tecnologie possa diventare una patologia che si consuma "sulla pelle della percentuale difettosa", ovvero quel numero sempre crescente di cittadini che cade nella rete dell'azzardo. Stefano Ledda porta in scena i frammenti di questa "storia-vita", offrendo al pubblico uno strumento per riconoscere i segnali di una patologia spesso invisibile agli occhi della società. La pièce è il risultato di un rigoroso percorso di documentazione durato mesi, arricchito da interviste a chi ha vissuto questo problema sulla propria pelle. Quella che approda sul palcoscenico è una storia reale fatta di nomi, mogli, figli, posti di lavoro perduti e amicizie spezzate. La scena, volutamente scarna ed essenziale, rinuncia a ogni lusinga poetica per farsi specchio freddo e reale della claustrofobia ciclica che caratterizza la dipendenza.
Nato in collaborazione con il dott. Rolando De Luca (psicoterapeuta responsabile del centro per ex-giocatori di Campoformido), lo spettacolo vanta una rete di patrocini che ne sottolinea l’altissimo valore civile come quello della Presidenza della Camera dei Deputati e Presidenza del Senato della Repubblica, della Presidenza del Consiglio Regionale e Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna; della Consulta Nazionale Anti Usura; e dell'A.GIT.A. (Associazione Nazionale ex Giocatori d'Azzardo e loro famiglie).
Info e prenotazioni
389 5405804
Biglietti online su Vivaticket

Max 18° 




















