“I recenti dati pubblicati da Eurostat relativi al 2024 delineano un quadro della mobilità nazionale che richiede un’analisi attenta e pragmatica, considerando come in Italia quasi 7 cittadini su 10 non abbiano ancora integrato il trasporto pubblico nelle proprie abitudini annuali. Questo scenario, se confrontato con realtà europee d’eccellenza come il Lussemburgo - dove l’utilizzo settimanale raggiunge il 23,1% - conferma come il trasporto collettivo possa trasformarsi in un pilastro insostituibile della propria quotidianità. Parliamo di milioni di persone che oggi non utilizzano questi servizi e che possono essere coinvolte in un cambiamento concreto delle consuetudini di mobilità.
Questa prospettiva di sviluppo trova un ulteriore fondamento nelle analisi degli scorsi giorni del primo Green Paper sulla povertà dei trasporti in Italia. Il dato relativo ai 7 milioni di persone in condizione di difficoltà negli spostamenti sottolinea quanto la mobilità abbia una funzione sociale primaria: garantire il diritto al movimento significa assicurare l'effettiva partecipazione al mondo del lavoro, alla formazione e ai servizi.
Start Romagna opera partendo proprio da questa consapevolezza, forte di un impianto operativo solido e strutturato che garantisce oltre 5.000 corse quotidiane, offrendo già oggi una risposta a una vasta gamma di esigenze e di necessità di spostamento sia a residenti sia a turisti.
Proprio sulla solidità di questa rete si innesca il nostro piano industriale, che punta a una trasformazione dell'azienda da semplice gestore di linee a vero operatore di mobilità evoluta.
All'interno di questa strategia, abbiamo individuato ad esempio nella comunicazione un asset strategico a tutti gli effetti con l’obiettivo di riposizionare il servizio pubblico nell'immaginario di chi oggi utilizza esclusivamente l'auto privata. Argomentare il valore del bus oggi vuol dire evidenziare la convenienza economica diretta - dall’abbattimento dei costi di gestione e manutenzione, fino all’eliminazione del costo del pieno in un contesto di aumenti dei prezzi di benzina e gasolio - nonché il recupero di tempi di vita che, a bordo dei nostri mezzi, possono essere dedicati alla lettura, al lavoro o al relax, sollevando l'utente dallo stress della guida.
Per rendere questa alternativa tangibile, il piano industriale prevede una presenza sul territorio più dinamica, capace di parlare linguaggi nuovi e di integrarsi con la vita culturale delle comunità. Iniziative come l’autobus barocco di Forlì o gli eventi sul Metromare vanno in questa direzione: portano il servizio fuori dagli schemi tradizionali, lo rendono riconoscibile e più vicino alle persone, creando un rapporto diretto con il territorio e le comunità.
Questo percorso si inserisce anche in una fase positiva per il settore a livello internazionale, con investimenti importanti che stanno accompagnando il trasporto pubblico verso una crescita e una maggiore competitività.
In un Paese in cui il traffico veicolare pesa ancora per il 26% sulle emissioni di gas serra, rafforzare la rete e rendere sempre più semplice l’accesso al servizio, anche grazie a strumenti come gli abbonamenti agevolati ‘Mi Muovo’, significa offrire un’alternativa concreta. La sfida è proprio fare in modo che il bus diventi una scelta spontanea, conveniente, che semplifica davvero la vita quotidiana di chi si muove sul territorio”.
Andrea Corsini Start Romagna

Max 12° 




















