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Cronaca 10:06 | 14/02/2020 - Rimini

Espulso nel 2017, torna in Italia senza autorizzazione: arrestato

Nel pomeriggio di mercoledì una volante della Polizia di Stato ha arrestato M.S., albanese 32enne, per essere rientrato in Italia senza la prevista autorizzazione, dopo esserne stato espulso.  Mentre i poliziotti percorrevano Parco Cervi, nei pressi di piazza Medaglie d’Oro, notavano un individuo, a bordo di un velocipede di colore giallo, che stava andando verso via Vespucci, che alla vista degli operatori accelerava nel chiaro tentativo di far perdere le proprie tracce. La volante, intuendo la manovra, accelerava verso via Vespucci, ma il giovane, resosi conto che i poliziotti erano ormai alle sue costole, tagliava per un percorso ciclo-pedonale alla fine del quale veniva intercettato.  Incurante dei continuati tentativi degli operatori di farlo accostare fuggiva velocemente verso il lungo mare, buttava il velocipede a terra ed iniziava a correre in senso opposto dal lungomare verso via Vespucci. Uno dei poliziotti, resosi conto dell’impossibilità di raggiungerlo con l’auto, usciva dalla macchina e si lanciava all’inseguimento, raggiungendolo poco dopo in via Vespucci all’intersezione con via Cirene dove veniva bloccato e contenuto, ed in seguito perquisito. Venivano così trovati un coltello a serramanico e marjiuana del peso di gr. 1.75 oltre ad un passaporto rilasciato lo scorso maggio in Albania. M.S. risultava esser stato controllato più volte col nome di P. S., con precedenti di Polizia tra i quali un’espulsione del 28.12.2017 disposta dal Questore di Ancona, alla quale lo stesso aveva ottemperato volontariamente, fatto desunto dall’emissione del nuovo passaporto Albanese in data 29.05.2019.  Il ragazzo riferiva di essersi recato in Albania e di aver proceduto al cambio del cognome da P. a M.. proprio per poter rientrare in Italia. Dal controllo del documento esibito, risultava che lo stesso aveva fatto  ingresso nei paesi dell’Unione Europea dalla frontiera dell’Ungheria nell’agosto 2019, per recarsi a dire suo in Italia nei giorni successivi. Per quanto accertato il M.S. veniva tratto in arresto per reintroduzione nel territorio italiano a seguito di espulsione senza autorizzazione e denunciato per possesso ingiustificato di armi.