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Cronaca 12:58 | 12/09/2021 - Rimini

Il pomeriggio di sangue / Le parole dei deputati Morrone e Tonelli

Sul fronte politico le reazioni sono molteplici. Cominciamo dalla Lega che ha affidato al segretario della Lega Romagna on. Jacopo Morrone un commento sui fatti. Registriamo, nell’ambito dello stesso partito, anche l’intervento dell'On Gianni Tonelli deputato della Carroccio e Segretario generale aggiunto del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia)

LE PAROLE DI MORRONE “Un episodio di una gravità inaudita. Mi riferisco alle cinque persone, tra cui un bambino, accoltellate a Rimini da un richiedente asilo somalo, prima su di un autobus e poi per strada durante la fuga dell’uomo. La causa scatenante è stata una normale richiesta, sul mezzo pubblico, del biglietto da parte di due controllori, poi colpite dal coltello brandito dallo straniero. Oltre alla preoccupazione per chi è stato ferito anche gravemente, a cui va la mia vicinanza, non si può più tacere sul degrado e sull’insicurezza che si toccano con mano quotidianamente nelle località della costa romagnola. Dobbiamo dire basta e lo faremo con una fiaccolata per denunciare le politiche miopi e irresponsabili della sinistra non solo in materia di sicurezza, ma anche in tema di immigrazione. Sono sempre più frequenti, infatti, gravi episodi di cui sono autori stranieri a cui è consentito entrare illegalmente in Italia, lasciati poi allo sbando e senza alcun controllo sul territorio. Ci sono gravi responsabilità, a tutti i livelli, rispetto a questa situazione che può solo degenerare se non si correrà ai ripari. Questo caso gravissimo accaduto a Miramare di Rimini è la goccia che fa traboccare il vaso”.

LE PAROLE DI TONELLI Quanto accaduto a Rimini ci porta necessariamente a dover riflettere sul fenomeno migratorio e alla gestione dello stesso. Vi sono responsabilità politiche che purtroppo nel nostro paese sono lavate dalla ipocrisia della gestione politica e ci sono anche responsabilità morali, in questo mi rivolgo al Ministro Lamorgese e a tutti coloro che hanno competenza in questa materia. E anche su questo il candidato a sindaco della sinistra a Rimini Jamil Sadegholvaad dovrebbe interrogarsi. Stiamo sopportando un flusso migratorio che non riusciamo in nessun modo a gestire e controllare. L’integrazione è soltanto uno slogan ideologico che in alcun modo può essere realizzato con questi numeri. Non solo. I paesi del terzo mondo profittano di questi flussi per liberarsi di galeotti e di persone con problemi mentali, perché non sono nella condizione di poterli gestire. Perché e comodo scaricarli sotto paese dell’Occidente, in Italia e in altri Stati. Per quanto accaduto a Rimini si parla di terrorismo e altro, pare invece si tratti di un pazzo. Pazzo non per le sofferenze del disagio dell’attraversata o della condizione di precarietà, ma più probabilmente perché era già in questa condizione nel suo paese. Dobbiamo renderci conto che ci sono delle responsabilità politiche e soprattutto morali. Peccato che lo spessore di chi ha queste responsabilità sicuramente farà in modo che queste gli scivolano sulla pelle.