Cronaca 09:45 | 24/02/2026 - Rimini

Il ristorante diventa discoteca ma senza permessi. La Polizia di Stato denuncia il titolare

La Polizia di Stato interrompe un’altra festa abusiva in Provincia di Rimini: denunciati i titolari di un ristorante. La Polizia di Stato di Rimini, nell’ambito dei controlli disposti dal Questore sulla regolarità degli esercizi pubblici, con particolare riguardo al profilo del monitoraggio della movida urbana e del “circuito del divertimento”, è intervenuta in un locale ubicato nella provincia di Rimini, accertando diverse irregolarità e, in particolare, lo svolgimento di un evento di spettacolo musicale e danzante senza alcuna autorizzazione.

Dall’attività info-investigativa di verifica condotta sui principali social network (Facebook e Instagram), nel corso delle operazioni svolte dalla Polizia Amministrativa della Questura di Rimini nel fine settimana del 31 gennaio finiva nella rete dei controlli un ristorante in Provincia di Rimini, che aveva pubblicizzato l’appuntamento musicale settimanale con caption “Feel the Rhytm, Dinner e Dj Set”.

Il personale della Polizia Amministrativa recandosi nei pressi del locale appurava che era in corso una vera e propria serata danzante con tanto di musica ad alto volume che si propagava all’esterno insieme a intensi fasci di luce colorata che lo illuminavano mentre numerose persone brulicavano danzando.

Inequivocabile la presenza di un addetto alla sicurezza all’interno del locale, di una  Deejay che selezionava e mixava brani musicali, e delle luci soffuse, colorate e stroboscopiche tipiche delle discoteche, in contrasto con la natura della licenza di ristorazione e dei minimi standard di sicurezza per avventori e lavoratori. 

Dopo aver fatto abbassare progressivamente la musica e favorendo il deflusso dei clienti il personale operante procedeva a denunciare in stato di libertà il titolare dell’esercizio di somministrazione per l’attività abusiva di intrattenimento danzante in assenza della agibilità dei locali sanzionandolo amministrativamente anche per la mancanza della licenza per l’attività di trattenimento musicale e per non aver rispettato le normative sull’inquinamento acustico.