Cronaca 13:22 | 09/01/2026 - Rimini

La Polizia di Frontiera arresta un cittadino rumeno che richiede la residenza attraverso un documento falso

Un ingegnoso quanto illegale stratagemma è stato scoperto il giorno 8 gennaio 2026 dalla Polizia di Frontiera di Rimini, a seguito dei controlli per arginare il fenomeno degli irregolari che utilizzano documenti falsi per permanere nel territorio nazionale ed eludere le normative sull’immigrazione. Protagonista della vicenda è un cittadino moldavo, al quale era stato precedentemente rifiutato il permesso di soggiorno in Italia.

L’uomo, pur di restare sul territorio nazionale, si è procurato un documento d’identità comunitario contraffatto con modalità pressoché perfette; non gli è stato così difficile farlo passare per autentico nei controlli su strada. Non solo, con questo espediente si è recato presso l’ufficio anagrafe del Comune di Rimini, dove ha presentato richiesta di residenza. Il documento falso, ben contraffatto, ha tratto in inganno l’Ufficiale dell’Anagrafe che ha proceduto a validare l’iscrizione anagrafica. Da lì, il passo successivo è stato l’ottenimento di una carta d’identità italiana formalmente valida, rilasciata sulla base di un documento comunitario falso.

Il raggiro è emerso a seguito di un controllo sulla validità dei documenti presentati da alcuni cittadini extracomunitari nel corso di uno specifico servizio di controllo del territorio. Gli esperti del falso documentale, in forza alla Polizia di Frontiera di Rimini, hanno rilevato la falsificazione del documento esibito dallo straniero.

L’uomo, classe 1980, è stato arrestato per il documento falso rumeno valido per l’espatrio ed indagato per falsità ideologica per induzione in errore di pubblico ufficiale e violazione delle norme sull’immigrazione. Nella mattinata di oggi, l’uomo è comparso innanzi al Tribunale di Rimini per la celebrazione del processo con il giudizio direttissimo. A seguito della convalida dell’arresto, l’imputato è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della locale Questura, per l’emissione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.