Ill.mo Presidente,
Ill.mi Componenti del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria,
Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa circa una possibile riorganizzazione delle sedi delle Corti di Giustizia Tributaria di primo grado, che coinvolgerebbe anche la sede di Rimini, ritengo doveroso sottoporre all’attenzione del Consiglio alcune considerazioni maturate alla luce dell’esperienza concreta di questi ultimi anni.
La Corte di Rimini ha attraversato una fase di profondo impegno organizzativo, orientato al miglioramento dell’efficienza e alla riduzione delle pendenze. I risultati conseguiti testimoniano un percorso virtuoso, caratterizzato allo stato attuale da equilibrio tra sopravvenienze e definizioni, progressivo smaltimento dell’arretrato e pieno rispetto degli obiettivi programmati. Tale andamento non è frutto di contingenze, ma di una profonda riorganizzazione del lavoro e di una collaborazione istituzionale consolidata tra giudici tributari e personale amministrativo.
La sede dispone, inoltre, di un apparato amministrativo competente e strutturato, in grado di sostenere carichi di lavoro anche superiori a quelli attuali. L’esperienza maturata e il livello di autonomia operativa raggiunto consentirebbero non solo di mantenere gli standard conseguiti, ma anche di affrontare eventuali ampliamenti di competenza territoriale. In questa prospettiva, la Corte di Rimini potrebbe rappresentare un punto di riferimento organizzativo per l’area romagnola, valutando, se del caso, soluzioni di accorpamento che la vedano quale sede accorpante e non accorpata.
Rimini costituisce un territorio economicamente dinamico, con una significativa presenza imprenditoriale e professionale, che genera un contenzioso tributario non marginale. La soppressione della sede determinerebbe inevitabili ricadute sulla prossimità del servizio giustizia, con aggravio per contribuenti e professionisti, oltre alla dispersione di un presidio giudiziario che ha dimostrato efficienza e capacità di adattamento nel delicato processo di riforma della giustizia tributaria.
La riorganizzazione territoriale rappresenta certamente un passaggio delicato e complesso, che richiede scelte ponderate e coerenti con i principi di efficienza, economicità e buon andamento dell’amministrazione. Proprio in questa ottica, appare opportuno valorizzare le realtà che hanno dimostrato solidità organizzativa e capacità di gestione, evitando soluzioni che possano indebolire presìdi funzionanti.
Confidando nella sensibilità istituzionale del Consiglio, si auspica che la posizione della sede di Rimini possa essere oggetto di attenta valutazione, nella consapevolezza che la continuità e il rafforzamento di strutture efficienti costituiscono un investimento nell’interesse complessivo del sistema della giustizia tributaria.
Con osservanza.

Max 8° 




















