Cronaca 11:48 | 29/04/2026 - Romagna

Start Romagna spinge sull'acceleratore. Lotta a chi viaggia senza biglietto e sarà più facile acquistare i ticket

Politiche per la regolarizzazione dell’accesso ai servizi di tpl attraverso lo sviluppo e l’efficientamento dei canali d’acquisto e la lotta all’evasione tariffaria: è il doppio fronte che vede impegnata Start Romagna al fine di garantire la sicurezza, la regolarità del viaggio e un’esperienza sempre più “smart” a bordo dei bus che quotidianamente solcano le strade dei territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

L’azienda ha recentemente implementato molteplici modalità d’acquisto dei titoli di viaggio, fornendo soluzioni per tutte le tipologie di utenti. Accanto alle biglietterie e alle rivendite autorizzate, alle App e alla modalità di acquisto a bordo con carte contactless di credito, debito, prepagate o virtualizzate, dal 2025 è stato introdotto Chat&Go, il sistema d’acquisto tramite WhatsApp per consentire a tutti di dotarsi facilmente del biglietto attraverso la chat sul proprio smartphone.

Per una puntuale comunicazione di tutte le modalità d’acquisto sono state predisposte informative alle fermate e campagne di comunicazione su sito e canali social aziendali.

In parallelo agli sviluppi commerciali, nell’ultimo anno si sono intensificati gli sforzi per il controllo della legalità a bordo, in particolare dei titoli di viaggio, al fine di garantire un servizio equo e sostenibile. I passeggeri controllati sono stati oltre 350.000 nel 2025, dato destinato ad incrementarsi significativamente nel 2026 grazie alla recente entrata in servizio di un nucleo interno di verificatori e facilitatori, in aggiunta al servizio esternalizzato.

Tra gli strumenti a disposizione nel controllo all’evasione tariffaria e nel rispetto della legalità a bordo, nuovo impulso è stato dato all’utilizzo dei rilievi fotografici per contrastare il fenomeno della dichiarazione di false generalità da parte di chi, sprovvisto di titolo di viaggio, si dica impossibilitato a fornire il documento d’identità, con il risultato che altre persone si trovino ad essere ingiustamente chiamate in causa nel dover dimostrare la loro estraneità al fatto. 

Nel 2025 i ricorsi per false generalità, cioè rigetto di verbali da parte di soggetti che si sono dichiarati estranei ai fatti contestati, sono stati 50.

In tali casi, come previsto dalla normativa vigente per l’attività di controllo, può essere utilizzato il rilievo fotografico così da certificare le generalità del soggetto sanzionato. La foto viene collegata al verbale e, in caso di disconoscimento del verbale stesso, può essere utilizzata nell’iter di riscossione e a tutela della persona eventualmente e ingiustamente coinvolta. In presenza di minori l’iter prevede che la richiesta di visualizzazione dell’immagine sia presentata da chi esercita la potestà genitoriale.

L’Azienda ha definito tutte le garanzie sul trattamento dei dati in base alle norme vigenti, presenti nella sezione privacy del sito web aziendale.

 

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