È una delle figure identitarie della storia e della tradizione marinara di Cattolica e della Romagna. E da ieri la statua in bronzo del Murè svetta in piazza Gian Franco Micucci, con lo sguardo rivolto verso il mare, come a vegliare sui pescherecci su cui, ancora bambini, salivano per lavorare e imparare il mestiere del pescatore con cui contribuire al mantenimento della famiglia. Cattolica ha reso omaggio al Murè, al piccolo lavoratore del mare e ieri pomeriggio si è svolta la cerimonia di svelamento della scultura in bronzo realizzata dall’artista Nicolò Lorenzi e commissionata dal gruppo “Amici del Mare”, formato da numerosi cittadini, pubblici esercenti e associazioni di categoria, con l'obiettivo di restituire alla città la memoria di una figura simbolica della tradizione marinara cattolichina. A prendere parte alla cerimonia, anche la Sindaca Franca Foronchi. Presente anche la Capitaneria di Porto. Ad aprire gli interventi è stato Tullio Badioli, rappresentante degli Amici del Mare e coordinatore della serata. La professoressa Maria Lucia De Nicolò ha ripercorso la storia dei Murè a cui ha dedicato un libro. Sul basamento della statua è stata installata una targa esplicativa con un QR Code in italiano e inglese, realizzato dal Museo della Regina, che consentirà ai visitatori, cittadini e turisti, di approfondire la storia del Muré e il significato di questo antico appellativo attraverso contenuti dedicati.
“Questa scultura restituisce un volto e una storia a tanti bambini che hanno contribuito, con il loro lavoro e il loro coraggio, alla crescita della nostra comunità marinara – spiega la Sindaca Franca Foronchi – Il Muré rappresenta il valore del sacrificio, dell'apprendimento e dell'appartenenza a una tradizione che ha costruito l'identità di Cattolica. Conservare questa memoria significa riconoscere le nostre radici e trasmetterle alle nuove generazioni, affinché comprendano da dove veniamo e quanto il mare abbia plasmato la storia della nostra città. A nome dell'Amministrazione comunale desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Gruppo "Amici del Mare", che con passione, sensibilità e spirito di comunità ha promosso e sostenuto questo importante progetto. Grazie ai cittadini, ai pubblici esercenti, alle associazioni che hanno contribuito alla sua realizzazione, allo scultore Nicolò Lorenzi per aver saputo trasformare un pezzo della nostra storia in un'opera d'arte e al Museo della Regina per il prezioso lavoro di ricerca e divulgazione che accompagna questa iniziativa. È grazie a collaborazioni come questa che il patrimonio materiale e immateriale della nostra città continua a vivere e a essere condiviso”.
A benedire la Statua del Murè, don Andrea Scognamiglio di San Pio V.

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