In una sala gremita, alla sede della CGIL Rimini, sono state spiegate le ragioni del No alla riforma Nordio. Un convinto No per tutelare la democrazia, per difendere la Costituzione e la separazione dei poteri su cui si basano le democrazie liberali. Un convinto No perché non vengono affrontati i temi che riguardano la qualità della giustizia e la vita dei cittadini, tempi e costi. Un convinto No al progetto delle destre che vogliono smantellare i sistemi democratici e controllare la magistratura.
Se ne è parlato con la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando, il Magistrato Daniele Paci, l’avvocato Maurizio Ghinelli, la Vicesegretaria regionale PD Emma Petitti, la Segretaria Generale CGIL Francesca Lilla Parco e il Presidente dell'ANPI Rimini Andrea Caputo.

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