Politica 14:46 | 03/03/2026 - Coriano

Referendum Giustizia: grande partecipazione all'evento "Le ragione del sì"

La Sala Isotta del Teatro Corte di Coriano era stracolma ieri sera, a conferma della necessità di un confronto approfondito sul tema.  L’incontro pubblico intitolato “Le ragioni del sì”, dedicato a approfondire le finalità e le implicazioni della riforma della Giustizia in vista del referendum del 22 e 23 marzo, è stato organizzato dalla senatrice e vicesindaco di Coriano, Domenica Spinelli ed ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra cittadini, esperti e rappresentanti istituzionali, volto a fornire strumenti di conoscenza e comprensione in modo libero da strumentalizzazioni.

Durante l’incontro, aperto da una introduzione dell’avvocato Francesca Gorini, sono intervenuti il dottor Marco Mansi, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Massa, e l’avvocato penalista Giovanna Ollà, Segretaria del Consiglio Nazionale Forense. I relatori sono entrati nel merito dei punti chiave della proposta e, senza demonizzare le ragioni di chi si oppone, hanno sottolineato come la riforma miri ad eliminare il controllo delle correnti, garantendo un sistema più trasparente, indipendente e meritocratico, dove strumenti come la libertà di non associarsi e il sorteggio rappresentano chiavi fondamentali per rafforzare l’autonomia dei magistrati. L’evento ha visto anche un intervento di saluto - da remoto -del Senatore Alberto Balboni, Presidente della Commissione Affari Costituzionali e la testimonianza di Gabriele Elia, già assessore di Cellino San Marco, che ha raccontato la sua vicenda giudiziaria, dimostrando con il suo vissuto personale un vulnus di sistema che incide sulla terzietà del giudice “Mi ritrovai il PM che mi fece arrestare- ha raccontato alla platea- nell’elenco dei giudici della sezione di Cassazione che avrebbe dovuto giudicarmi” . A concludere i lavori, il collegamento di Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora e Presidente del “Comitato Nazionale Cittadini per il sì”. “La storia di Enzo- ha ricordato Francesca- riassume le ragioni del SI, che protegge le persone e non il potere”.