Il superamento delle 500mila firme contro la riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati, raggiunto in tempi rapidissimi e con una raccolta esclusivamente online, rappresenta un segnale politico forte e inequivocabile che arriva direttamente dai cittadini al Governo Meloni”. Lo afferma il Coordinamento regionale del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna.
Sen. Marco Croatti e Gabriele Lanzi Coordinatori regionali Emilia-Romagna, Movimento 5 Stelle
“Si tratta di una mobilitazione ampia, diffusa e trasversale, che coinvolge tutte le Regioni e tutte le fasce d’età. In Emilia-Romagna hanno già firmato oltre 50mila cittadine e cittadini, a dimostrazione di una partecipazione reale e consapevole contro una riforma che rischia di alterare l’equilibrio costituzionale e di indebolire l’autonomia della magistratura”, prosegue il Coordinamento.
“Questo risultato assume ancora più valore se si considera il tentativo dell’esecutivo di accelerare i tempi del referendum, comprimendo gli spazi di informazione e di confronto pubblico su una riforma di enorme rilievo costituzionale. Nonostante ciò, la risposta dei cittadini è stata netta”, aggiunge la nota.
“Le firme si continuano a raccogliere fino al 30 gennaio e invitiamo tutti a continuare a sottoscrivere: più saranno le adesioni, più forte sarà il messaggio che arriverà al Governo. Ma il passaggio decisivo sarà quello delle urne: questa straordinaria partecipazione deve ora tradursi in un’alta affluenza al referendum e in un voto convinto per il NO, per difendere la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato”, conclude il Coordinamento regionale M5S Emilia-Romagna.

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