Politica 19:57 | 04/03/2026 - Romagna

Rete Pace e Disarmo, StopRearmEurope e L’ultimoGiornoDiGaza, Condannano gli attacchi militari e sostegno alla popolazione iraniana

Come Rete Pace e Disarmo, StopRearmEurope e L’ultimoGiornoDiGaza esprimiamo la nostra più ferma condanna per questo attacco militare. Ribadiamo con forza quanto già affermato nelle nostre recenti prese di posizione: basta guerre e bombe “in nome della libertà”. Nessun obiettivo geopolitico giustifica la violenza militare e il suo inevitabile carico di morti, feriti e distruzione tra le popolazioni civili. L’attacco missilistico di Usa e Israele contro l’Iran non aiuterà le società civile iraniana a liberarsi del regime teocratico ma darà nuove motivazioni a Teheran per accelerare ed avviare in modo più esteso il proprio riarmo ed rafforzare la repressione interna.

Siamo con il popolo iraniano che da anni lotta in modo pacifico e nonviolento contro un regime teocratico e repressivo che non esita a uccidere i propri cittadini. A quel popolo va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. La loro richiesta di libertà, diritti, giustizia, democrazia è la nostra stessa richiesta, comune a tutti i popoli che lottano per rompere le catene dell’oppressione e dell’ingiustizia, in ogni parte del mondo. Conquiste che si ottengono con la forza del diritto e non le operazioni militari e nuove forme di colonialismo o di protettorati. Il futuro dell’Iran appartiene solo al suo popolo. Non a Netanyahu. Non a Trump.

Rete Pace e Disarmo, StopRearmEurope e L’ultimoGiornoDiGaza nel condannare con forza l’ennesimo passo verso il baratro chiede al Governo italiano e a quelli della Unione Europea di dissociarsi da questa follia, di interdire l’uso delle basi, dei porti e degli aeroporti alle forze armate degli Stati Uniti impiegate in questa guerra illegale. La libertà delle donne, il rispetto dei diritti umani universali e quella di un popolo di scegliere legittimamente da chi farsi governare, non possono essere usati per commettere altri crimini: non può esserci libertà tra morti e devastazioni e profughi. Sono i profughi delle nostre guerre, per i quali la fortezza Europa costruisce muri e respingimenti in mare. 

In particolare chiediamo:

L’immediata cessazione delle operazioni militari da parte di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran, nuovamente in aperta violazione del diritto internazionale;

Il ritorno urgente alla diplomazia, ripristinando i canali negoziali che erano in corso sotto mediazione omanita e con il coinvolgimento dell’AIEA;

Un impegno dell’Unione Europea affinché assuma un ruolo attivo e autonomo nel promuovere la de-escalation e nel sostenere un accordo negoziale sul nucleare basato su verifiche internazionali credibili;

La protezione delle popolazioni civili , che sono le prime vittime di ogni escalation militare.

•L’impegno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a verificare e denunciare la repressione e la violazione dei diritti umani nei confronti di chi manifesta pacificamente in Iran.  

Le guerre si portano dietro altre guerre, in una spirale infinita di odio, morte e distruzione. Le armi non portano nessuna sicurezza ma stanno destabilizzando l’intero pianeta, provocando anche danni ambientali irreparabili. 

Il tempo della pace è adesso! Per la pace, il disarmo e la dignità di tutti i popoli.