Religione 18:16 | 22/08/2026 - Rimini

Dopo il passsaggio al Meeting, Papa Leone arriva in Cattedrale: un saluto individuale alle persone fragili e la preghiera a Gesù perchè ci aiuti a guarire

Dopo aver parlato in Duomo gremito alle 17,40, Papa Leone è passato a salutare uno per uno le persone fragili in Duomo, mentre sotto si sentivano le note del Coro ecumenico della Diocesi e il Coro internazionale San Nicola, nato quattordici anni fa e formato da cantori italiani, ucraini e russi. Nella cappella che custodisce la reliquia di San Nicola il coro ha proposto "Vjeruju - Credo", un canto della tradizione bizantino-slava. Il brano sarà affidato alla voce solista di padre Dimitri, sacerdote dalla voce particolarmente intensa e poderosa, mentre il coro ripeterà il testo come una litania.

Papa Leone, in Cattedrale ha ricordato come "il Signore Gesù, quando incontrava persone malate, o con disabilità, o povere, le accoglieva e le metteva al centro, per guarirle, per restituire loro una vita secondo la loro dignità. Così mostrava a tutti i segni dell’amore di Dio, della sua infinita misericordia. E poi queste persone, guarite e risollevate da Gesù, spesso lo seguivano ed entravano a far parte della comunità dei discepoli". Poi ha aggiunto: "Così dobbiamo fare anche noi: lasciarci guarire da Gesù, lasciarci perdonare, convertire, e poi camminare insieme nella sua Chiesa, la comunità che Lui ha formato per portare a tutti il Vangelo della sua vittoria sul peccato e sulla morte".

Prima di arrivare in Duomo, Papa Leone, nel primo pomeriggio, si era recato alla Fiera di Rimini, per presenziale al Meeting di Comunione e Liberazione. Ad accoglierlo un vero e proprio bagno di folla, sia all'esterno che all'interno dei padiglioni, centinaia di metri di transenne per agevolare il passaggio del Pontefice. I giovani hanno intonato, al suo arrivo più che cori da chiesa....cori da stadio. Prima del suo intervento il Papa ha visitato vari padiglioni. Prima tappa è la mostra dedicata a Sant'Agostino, dove è stato accolto dal superiore degli agostiniani Joseph Farrell e dal Cardinale di Algeri Jean-Paul Vesco. Quindi il Papa giunto al padiglione dei Meeting di Cl principalmente dedicato ai giovani, ha fatto un saluto molto profondo, dal cuore: "Grazie per essere qui, grazie per questa accoglienza e per questo entusiasmo: è il segno dello Spirito". Il Santo Padre anche un tantino commosso ha aggiunto: "Ascoltate un momento: anni fa San Giovanni Paolo II disse: se il mondo di oggi ha bisogno di qualcosa è la comunione. Ancora oggi possiamo ripetere le stesse parole e se ci sarà comunione nel mondo comincia con voi giovani perché voi sapete costruite la comunione con amicizia, sapete rispettare gli uni gli altri per costruire la pace". Leone ha detto ai ragazzi: "Il mondo ha bisogno di voi della vostra carità della vostra fedeltà".

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