La CISL Medici vive con apprensione quanto sta avvenendo all’ospedale Santa Maria delle Croci a Ravenna.
La "perquisizione informatica" di giovedì 12 febbraio all’interno del reparto di malattie infettive ha destato profonda preoccupazione. La totale e completa fiducia nel lavoro della magistratura ci obbliga sia a a rifiutare qualsiasi strumentalizzazione politica della vicenda sia a mantenerci distanti da processi mediatici già in atto.
Vogliamo ribadire con forza che l’atto Medico ha come unico scopo la cura della persona e di conseguenza deve essere compiuto in totale autonomia e libertà. Autonomia e libertà che aumentano la responsabilità morale del medico che deve prendere decisioni sulla vita umana.
Vogliamo pertanto esprimere la nostra vicinanza ai colleghi oggetto della perquisizione e alle loro famiglie. Riteniamo necessario con serenità e distacco, prendendo spunto da questa dolorosa vicenda, chiarire ruoli, procedure e responsabilità dei medici ospedalieri che si trovano ad operare in un contesto di emergenza umanitaria quale è la migrazione. Chiarimento che si rende assolutamente necessario per tutelare la missione del medico ospedaliero e la sua serenità lavorativa.
Rimaniamo fiduciosi in attesa della conclusione delle indagini.

Max 11° 




















