Spettacolo 14:23 | 09/01/2026 - Rimini

Al Cinema Fulgor una proiezione speciale di Bobò ​con ospite il regista Pippo Delbono

Lunedì 12 gennaio alle 21 il Cinema Fulgor di Rimini ospita una proiezione speciale del documentario Bobò, alla presenza del regista Pippo Delbono, accompagnato da Pepe Robledo, per un incontro con il pubblico al termine del film.

Bobò è un’opera intima e potente, dedicata a una presenza fragile e luminosa che ha attraversato in profondità il teatro e il cinema di Pippo Delbono. Un film che parla di tempo, di corpi e di umanità, dove lo sguardo cinematografico si fa ascolto e il racconto diventa incontro. Attraverso immagini essenziali e cariche di emozione, Delbono costruisce un omaggio delicato e profondo, capace di interrogare lo spettatore sul senso della relazione, della memoria e della vulnerabilità.

La serata al Fulgor sarà un’occasione speciale per condividere il film direttamente con il suo autore, ascoltare il racconto del percorso creativo e aprire un dialogo con il pubblico, in un contesto che valorizza il cinema come esperienza collettiva e umana.

L’evento si inserisce nella programmazione speciale del Cinema Fulgor dedicata al cinema d’autore e agli incontri con i protagonisti della scena culturale contemporanea.

Pippo Delbono è regista, attore e autore tra i più originali della scena teatrale e cinematografica contemporanea. Fondatore della Compagnia Pippo Delbono, ha presentato i suoi spettacoli e film nei più importanti teatri e festival internazionali. Il suo lavoro, fortemente autobiografico e poetico, intreccia teatro, cinema e musica, dando voce a corpi e storie spesso ai margini.

Pepe Robledo, musicista e attore argentino, collabora da molti anni con Pippo Delbono come interprete e compositore delle musiche originali di numerosi spettacoli e film. La sua ricerca musicale, essenziale e profondamente emotiva, è parte integrante dell’universo artistico di Delbono e contribuisce in modo decisivo alla forza espressiva delle sue opere.

Bobò è un piccolo uomo sordomuto, analfabeta, incontrato (in occasione di una attività laboratoriale) nel manicomio di Aversa, dove era stato rinchiuso per 45 anni. Pippo riconosce in Bobò e nella sua capacità gestuale i principi del teatro orientale. Gli elementi che Pippo aveva appreso dopo lunghi anni di training erano presenti come dote acquisita in Bobò, un attore capace di accompagnare con precisione il suo gesto teatrale nella totale assenza di retorica.