Cronaca 16:56 | 26/03/2026 - Rimini

Crac Aeradria: anche in Appello pienamente assolti Gnassi, Cagnoni e Vitali

Nel tardo pomeriggio di ieri la Prima Sezione della Corte di Appello di Bologna si è pronunciata sull’appello proposto dalla Procura della Repubblica di Rimini, a seguito dell’assoluzione già pronunciata in primo grado dal Tribunale di Rimini stesso nei confronti di Andrea Gnassi e Lorenzo Cagnoni nel gennaio 2022. Tale assoluzione era relativa all’ipotesi di reato sostenuta dai P.M. di “concorso in ricorso abusivo al credito” sulla vicenda Aeradria.

La Corte Bolognese ha confermato la sentenza di piena assoluzione già emessa dal Tribunale di Rimini nei confronti Andrea Gnassi (difeso dal Prof. Avv. Nicola Mazzacuva) e nei confronti di Lorenzo Cagnoni (difeso dall’Avv. Roberto Brancaleoni). 

“Una vicenda giudiziaria - ha commentato Andrea Gnassi - che ha toccato la città intera con una sua infrastruttura decisiva, l’aeroporto e sulle cui dimensioni e aspetti che sono accaduti e che poi si sono rivelati, varrebbe la pena riflettere.  Oggi, dopo una prima sentenza di assoluzione emessa dal Tribunale di Rimini nel gennaio 2022, in cui sembrava finita, la Corte di Appello di Bologna, l’ha riconfermata. Altri 4 anni dal 2022. In totale oltre 13 anni sono passati. Ancora una volta ringrazio la mia famiglia, i miei affetti più cari, gli amici e l’intera comunità riminese che non mi hanno mai fatto mancare affetto e vicinanza sia prima, durante il mandato di Sindaco che la vicenda giudiziaria ha attraversato per 9 anni fino a ottobre 2021; sia dopo nei successivi 4, fino ad oggi. Senza questo sentimento forte non avrei retto e avrei mollato molto prima. 

Con la sentenza di ieri 25 marzo 2026 si mette la parola fine a questi tredici lunghi anni in cui, è inutile negarlo, la vita ti cambia nel profondo in cui non c’è giorno che non vivi senza un pensiero che torna. Le ferite morali, di salute, economiche e anche quelle che inevitabilmente, per chi ricopre incarichi istituzionali, sono anche provocate dall’esposizione pubblica costante ti toccano nel profondo, ti cambiano la vita. Tali ferite, senza qualche ipocrita e a volte ostentata ed eroica affermazione “tutto bene quel che finisce bene”, rimangono.

E’ difficile da capire se non ti ritrovi dentro e di certo non lo auguro a nessuno. Mi sono sempre riconosciuto ed identificato nella vita in generale e quando ho svolto incarichi istituzionali in quel senso di rispetto, di dignità delle istituzioni e della cosa pubblica frutto degli insegnamenti e di una tradizione familiare fondata su principi rigorosi e non negoziabili di legalità e onestà. Anche questa consapevolezza mi ha aiutato in questi anni a reggere nel lavoro e dedicando tutto me stesso a questo (nel bene e nei limiti che ho) nonostante la vicenda giudiziaria continuasse.

Mi porto dentro il dolore profondo di non aver condiviso già nel 2022 con la prima assoluzione né oggi con la conferma, questa gioia e questo stesso riconoscimento con mio babbo che se ne andò purtroppo nel pieno della vicenda stessa che non solo vedeva accusato un figlio ma vedeva sequestrati anche i beni (in “via cautelativa”) di tutta la famiglia. 

Vero che la giustizia e la ragione, con il lavoro dei giudici, hanno prevalso. La vicenda processuale è stata oltre che lunga anche complessa e per questo voglio ringraziare lo straordinario lavoro dell’Avv. Prof. Nicola Mazzacuva. La sua competenza, dedizione e professionalità sono state determinanti per fare chiarezza, per discernere, per capire e per fare giustizia e personalmente per superare i tanti momenti di sconforto che ho vissuto".

Oltre a Gnassi e Cagnoni anche Stefano Vitali in qualità di presidente della Provincia di Rimini dell'epoca è stato assolto da ogni reato.

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