"È durata appena circa 100 giorni l’illusione di un nuovo punto di aggregazione nel cuore del borgo malatestiano. Inaugurato in pompa magna lo scorso 25 novembre, il Caffè del Teatro a quanto pare abbasserà le serrande già da dopo Pasqua, a seguito della rinuncia formale del vincitore del bando pubblico trasmessa al Comune di Montefiore Conca il 28 febbraio scorso con protocollo n° 1081. Un epilogo amaro che riaccende le polemiche sulla gestione di un progetto che sembra non riuscire a trovare pace.
Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della rinascita culturale di Montefiore si è trasformato in un caso politico e amministrativo. L'apertura di novembre, celebrata con entusiasmo dalle istituzioni e decanta- ta con lo slogan “Promessa mantenuta” rappresentava il traguardo di un percorso tortuoso durato anni. Ep- pure, la gioia è svanita con l’arrivo della primavera: a quanto pare già da dopo Pasqua il locale sarà nuovamente chiuso, lasciando un buco nero nel Borgo e proprio alla vigilia dell’inizio della stagione turistica.
A far discutere non è solo la chiusura in sé, ma l'enorme dispendio di risorse collettive che ha accompagnato l'intera operazione. Per arrivare all'apertura (brevissima) di novembre, l'amministrazione ha dovuto bandire ben due diverse procedure di gara. Ogni bando porta con sé un carico di costi sommersi che gravano sulle casse del Comune: Commissioni giudicatrici: I compensi per i membri delle commissioni tecniche chiamate a valutare le offerte.
Oneri amministrativi: Spese di pubblicazione, gestione delle pratiche.
Manutenzioni e adeguamenti: Risorse investite per rendere i locali a norma e per rendere la gestione più appetibile per i privati.
Mentre i consiglieri comunali Vallì Cipriani, Simone Mazzi e Emanuela Benvenuti e parte della cittadinanza chiedono risposte chiare sui criteri di selezione e sulla sostenibilità economica richiesta ai gestori, il Borgo si ritrova con un teatro senza il suo caffè. La rinuncia da parte dell’affidatario datata 28 febbraio non è solo la perdita di un servizio, ma il simbolo di una fallimentare programmazione politica dell’attuale Ammini- strazione Comunale.
Cosa succederà ora? Un terzo bando è già stato indetto dall’ Amministrazione Comunale, con ulteriori esborsi di denaro pubblico a carico della intera comunità, mentre il "Caffè del Teatro" resta, per ora, solo una bella insegna sopra una porta sbarrata".
I Consiglieri Comunali
Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi

Max 13° 




















