Cronaca 13:06 | 26/01/2026 - Rimini

Il report demografico 2025 del Comune. Meno nascite e meno decessi: quasi un pareggio. Calano gli stranieri, record di unioni civili

E’ interessante registrare l’andamento del numero dei residenti in un arco pluridecennale. 

anno 1965 1975 1985 1995 2005 2015 2025
residenti 106.617 124.529 130.344 129.244 135.682 147.747 150.272

Al 31 dicembre 2025, la popolazione residente si suddivide in 72.316 maschi e 77.956 femmine.  Ampliando lo sguardo all’ultimo decennio, i residenti maschi risultano aumentati di 906 unità (+1,27%), mentre il numero delle donne è rimasto pressoché invariato con una lieve diminuzione di 9 unità (−0,01%). Analizzando la piramide delle età, la popolazione attiva tra i 15 e i 64 anni conta 95.080 unità. Questa fascia si conferma il pilastro della città, garantendo la continuità del tessuto produttivo riminese. 

Parallelamente, il tessuto sociale continua a evolversi: i nuclei familiari raggiungono quota 69.443 (+417), mentre le famiglie unipersonali salgono a 27.175 (+560), rappresentando il 39,13% del totale. Il dato evidenzia un cambiamento progressivo nelle forme dell’abitare e delle relazioni familiari. 

La distribuzione della popolazione nelle aree della città 

L’istituzione dei 12 nuovi Forum Urbani di Quartiere, avvenuta nel 2025, consente un’analisi più capillare della distribuzione della popolazione residente. Il Q5 – Borgo Mazzini è il quartiere più popoloso con 21.195 residenti (14,1% del totale comunale), mentre al polo opposto si colloca il Q3 – Centro storico, che con 6.806 residenti rappresenta il 4,5% della popolazione cittadina. 

Sotto il profilo della densità abitativa, il valore massimo si registra nel Q7 – Borgo San Giovanni–Lagomaggio con 3.871 ab./km², superando il Q3 – Centro storico fermo a 3.554 ab./km². All’estremo opposto si colloca il Q11 – Marecchiese, con una densità di 139 ab./km²

Considerando le principali fasce generazionali, i minori 0–14 anni risultano più numerosi in valore assoluto nel Q5 – Borgo Mazzini (2.372 residenti), mentre l’incidenza più elevata si registra nel Q11 – Marecchiese (11,9%). La popolazione attiva 15–64 anni raggiunge il valore assoluto massimo ancora nel Q5 – Borgo Mazzini (12.724 persone), mentre la quota percentuale più elevata si osserva nel Q9 – Zona Sud – Mare (66,4%). La popolazione anziana 65 anni e oltre risulta maggiormente concentrata in termini assoluti nel Q5 – Borgo Mazzini (6.099 residenti), quartiere che detiene anche il primato della longevità estrema con 12 ultracentenari; l’incidenza più alta di anziani si rileva nel Q6 – Colonnella, dove rappresentano il 29,4% dei residenti. 

La popolazione straniera mostra una forte concentrazione nel Q3 – Centro storico (24,7%) e lungo la fascia costiera, con Q8 – Marina Centro (20,8%) e Q9 – Zona Sud – Mare (20,2%). Nei quartieri dell’entroterra la presenza risulta più contenuta, raggiungendo il valore minimo nel Q12 – Zona Sud – Monte (7,9%). 

Meno nascite e meno decessi 

Nel 2025 le nascite si attestano a 795 unità, contro le 917 del 2024. Nel dettaglio si registrano 406 nati maschi e 389 nate femmine. Le nascite da genitori stranieri sono 134, pari al 16,86% del totale. Tale andamento si inserisce in una tendenza di lungo periodo che interessa l’intero Paese e che incide in modo diretto sulla struttura per età della popolazione. Il deficit naturale risulta mitigato dalla diminuzione della mortalità, che con 1.497 decessi (−106 decessi rispetto al 2024) rientra nei parametri ordinari dopo le fluttuazioni degli anni passati. 

Parallelamente, i decessi diminuiscono a 1.497 unità (erano 1603 nel 2024), con 701 decessi maschili e 796 femminili. Il dato risulta inferiore alla media del quinquennio 2020–2024 (1.733), confermando la normalizzazione post-pandemica. Il 90% dei decessi riguarda persone con più di 65 anni.  

Il tasso di mortalità generale cala da 10,66 a 9,91 per 1.000 abitanti

Tra le nuove nate femmine il nome più scelto è Aurora, mentre tra i nuovi nati maschi prevale Edoardo

Rimini polo attrattivo per la migrazione italiana; in flessione gli stranieri 

Nel corso del 2025 le iscrizioni anagrafiche salgono a 4.502 (+75 sull’anno precedente), mentre le emigrazioni si attestano a 3.821 (+12 sul 2024). Il saldo migratorio netto risulta pertanto positivo per 681 unità, in crescita rispetto al 2024, confermando Rimini come polo attrattivo in grado di mantenere gli ingressi sopra la media decennale (4.380). 

L’analisi dettagliata della mobilità evidenzia una divergenza tra le componenti: mentre si assiste a un consolidamento dei nuovi residenti italiani, la componente straniera è in lieve calo. I cittadini italiani che hanno preso la residenza a Rimini sono stati 2.611, con un aumento di 120 unità (+4,82%), mentre gli immigrati stranieri sono scesi a 1.891 unità, con una flessione di 45 arrivi (-2,32%). Per quanto riguarda i rientri dall'estero, si contano 163 cittadini italiani ritornati in città, di cui 16 provenienti dal Regno Unito e 10 dalla vicina Repubblica di San Marino. 

La maggior parte degli immigrati continua a provenire dal territorio nazionale. Si registrano 1.011 arrivi dalla Provincia di Rimini e 600 dal resto della regione Emilia-Romagna, mentre resta solida l'attrattività dalla Lombardia (206), dalle Marche (192) e verso il Sud Italia con flussi rilevanti da Puglia (142), Campania (138) e Sicilia (74). Il flusso immigratorio dall’estero si attesta a 1.294 unità con 1.174 arrivi (-102) da paesi extra-UE. L'Albania guida la classifica con 183 ingressi, seguita dall'Ucraina con 142; un incremento significativo segnalato anche per l'Iran con 96 nuovi arrivi. 

L’analisi della componente straniera al 31 dicembre 2025 conferma la tendenza al calo registrata negli ultimi anni: i residenti con cittadinanza non italiana sono 19.758, in flessione di 297 unità, un dato che incide per circa il 13,15% sull’intera popolazione riminese. All’interno di questo spaccato sociale si osserva una prevalenza della componente femminile, che conta 10.752 unità a fronte dei 9.006 uomini./Sotto il profilo delle nazionalità, la mappa della presenza internazionale vede l’Ucraina confermarsi come la comunità più numerosa con 3.005 residenti, seguita a brevissima distanza dalla Romania con 2.927 persone. A completare il gruppo troviamo l’Albania (2.769), la Cina (1.192) e il Senegal (905). I minori stranieri (0-14 anni) sono 2.519, mentre tra gli stranieri over 65 (2.150 in totale) la presenza delle donne è preponderante (1.544) rispetto agli uomini (596). 

Le Famiglie  

Il numero dei nuclei familiari continua a crescere raggiungendo quota 69.443 (+417 rispetto al 2024). La tipologia predominante è quella dei nuclei unipersonali, che con 27.175 famiglie, rappresentano il 39,13% del totale. Gli over 65 che vivono soli sono complessivamente 11.240 (16,18% delle famiglie) e tra questi le donne rappresentano il 68,8%. Il dato specifico sulle donne over 65 sole (7.737) evidenzia una marcata femminilizzazione del fenomeno. 

Matrimoni e Unioni Civili 

Nel 2025 i matrimoni celebrati sono 358 (nel 2015 furono 311). I riti civili si attestano a 261, mentre quelli religiosi scendono a 97. Solo nel 2020, durante le restrizioni pandemiche, si era scesi sotto quota 100 con 73 celebrazioni. L’età media al matrimonio civile è di 46,6 anni per gli uomini e 42,6 anni per le donne
Nel matrimonio religioso, invece, l’età media scende a 35,06 anni per gli uomini e 33,09 anni per le donne.Si affiancano a questi dati le 32 Unioni Civili registrate nel corso dell’anno: il valore più elevato mai rilevato nel Comune di Rimini, indicativo di una crescente diversificazione dei modelli familiari e affettivi. 

Al termine del 2025Rimini conta 55 ultracentenari, di cui 44 donne (80% del totale).

Ringrazio l’ufficio Statistica del Comune di Rimini per questo lavoro prezioso - è il commento dell’assessora alla Statistica, Anna Montini. - Dal Report 2025 emergono abbastanza nettamente alcune linee tendenziali della città congruenti con quelli dell’Italia e altre che se ne discostano. Nel complesso, Rimini si configura come un sistema urbano in trasformazione che, pur risentendo delle dinamiche demografiche comuni al Paese e all’Europa, mostra una capacità di adattamento fondata sulla mobilità soprattutto interna al Paese, sulla tenuta della popolazione attiva e sulla vitalità dei flussi sociali”. 

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