La notizia della grave violenza denunciata da una donna a Santarcangelo ci colpisce profondamente e suscita sgomento: anche in una comunità piccola come la nostra ci troviamo a parlare di un episodio di violenza di genere. Una violenza che ci tocca da vicino.
Esprimiamo per prima cosa vicinanza alla vittima, nelle massima riservatezza e con grande rispetto per ciò che ha subito e sta affrontando. E ringraziamo il collega che ha scelto di non voltarsi dall’altra e aiutarla a rivolgersi al pronto soccorso; sembra scontato, ma anche questo, purtroppo, non sempre succede.
La responsabilità della violenza resta sempre di chi la esercita.
Ma questa vicenda richiama ancora tutte e tutti alla responsabilità di non sottovalutare i segnali di possesso, controllo e sopraffazione nelle relazioni.
Chi si occupa quotidianamente di contrasto alla violenza e supporto alle vittime conosce bene questi segnali e il modo in cui possono intrecciarsi e aggravarsi nel tempo, fino a forme sempre più gravi.
Controllare il telefono, pretendere di sapere sempre dove sia la propria compagna o il compagno e con chi parli, limitarne le frequentazioni, insistere di fronte a un rifiuto sono comportamenti che ancora troppo spesso vengono giustificati come gelosia, attaccamento, persino amore. Prenderli sul serio significa tutelare la libertà e la sicurezza, senza aspettare le conseguenze più drammatiche.
Alle donne che vivono queste situazioni vogliamo dire: il vostro disagio merita ascolto, anche quando chi avete accanto lo sminuisce. Avete diritto alla vostra autonomia, ai vostri affetti, alle vostre scelte. Chiedere aiuto è un diritto, e non dovete affrontare tutto da sole.
A Santarcangelo è presente il Centro antiviolenza Marielle, gestito dall’associazione Rompi il Silenzio, dove si può trovare ascolto, accoglienza e sostegno nel rispetto della riservatezza e delle scelte di ciascuna. Si può contattare il 346 5016665, anche solo per un primo confronto su ciò che si sta vivendo. È inoltre disponibile il 1522, numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore su 24.
Un appello va però anche a chi sta intorno: familiari, amicizie, colleghi, istituzioni, tutti noi e ci rivolgiamo in particolare agli uomini, a quella part che spesso liquida troppo facilmente come esagerazioni i discorsi sul possesso, sul consenso, sugli stereotipi e sulla cultura che può rendere accettabile il controllo sulle donne.
Ascoltare chi lavora ogni giorno su questi temi, interrogarsi sui comportamenti propri e degli altri, smettere di minimizzare sono responsabilità concrete di tutti. La prevenzione passa anche da qui: da ciò che scegliamo di riconoscere e da ciò che, come comunità, non siamo più disposti a giustificare.
Anche la nostra porta, quella del municipio, è sempre aperta per ogni necessità e segnalazione. E la collaborazione con le forze dell’ordine è quotidiana.
C’è tutta una rete in azione per cercare di prevenire e di evitare possano verificarsi altri episodi come questo: tutti insieme ci si può e deve riuscire.
Il sindaco Filippo Sacchetti
L’assessora alle pari opportunità Angela Garattoni

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