"Caro Diario, ma questa classe politica quanto è pronta a barattare il nostro futuro pur di vincere le prossime elezioni?
Oggi scade il termine per la presentazione delle osservazioni alla variante Usi Alberghieri, l’atto amministrativo più importante (insieme al piano spiaggia) che permetterà di stravolgere l’assetto economico della città. Il dibattito in questa città è stato ad una sola direzione, quella della lobby alberghiera, che preme per avere appartamenti al posto degli hotel, anche ancora funzionanti e attivi. Credo sia il primo passo per il disastro: quando i desideri personali vengono trasformati in diritti, si perde la funzione stessa della politica: costruire il futuro della propria comunità.
Il via libera a questa tanto desiderata trasformazione porta ad un beneficio immediato: soldi che entrano nelle tasche degli ex albergatori, ditte edili che lavorano, banche che prestano soldi. Ma finito il breve ciclo economico, restano i vecchi problemi con l’aggiunta di un impoverimento irreversibile dell’offerta turistica.
I promotori di questa agognata speculazione edilizia raccontano la favola che questa liberalizzazione eliminerà il bisogno di case, farà ripartire il commercio locale, permetterà ai nostri figli di tornare a vivere la frazione. A parere mio sono tutte promesse senza una base reale: le case già oggi non mancano (dati comunali parlano di 9000 case sfitte), né sul lungomare né a monte della ferrovia. Quello che manca è la certezza di vedersi corrisposto l’affitto dagli inquilini e tempi certi in caso di morosità. Il commercio locale è stato spazzato via dall’apertura indiscriminata di ipermercati e supermercati. Per quanto riguarda il ritorno dei figlioli prodighi nella frazione, credo che pesino più la qualità degli spazi attuali, cioè la totale assenza di verde urbano, di parcheggi, di garanzie sulle strutture educative e la qualità del trasporto pubblico.
Purtroppo le istituzioni che dovrebbero costruire un dibattito si sono impantanate nella melma della caccia al consenso: i consiglieri comunali in carica hanno fatto promesse elettorali che andavano nella direzione di consentire queste trasformazioni e se non mantengono la promessa il loro bacino elettorale toglierà la fiducia al prossimo giro. Nemmeno gli organismi di partecipazione, che dovrebbero essere il luogo del confronto, sfuggono a questa logica. È il caso del Forum 1, dove lunedì sera si è discusso e votato una serie di osservazioni che andavano tutte nell’ottica di consentire la trasformazione in appartamenti di strutture medio piccole, chiedendo che fossero vietate co-living e co-housing. Nulla di male, se non fosse che quattro proposte su cinque sono state presentate e votate nella seduta stessa, senza che fossero condivise per tempo per poter essere studiate ed eventualmente emendate, andando contro al regolamento e creando una forzatura procedurale profondamente scorretta. Ho protestato con forza, ma ero minoranza assoluta. È la seconda volta che accade, sempre sullo stesso tema che a quanto pare sta molto a cuore ai dirigenti del forum.
Caro Diario, l’assenza di discussione sul futuro della città mi spaventa. La variante urbanistica è stata presentata e poi ritirata per essere nuovamente ripresentata, con sostanziali modifiche in termini di premi di cubatura per ristrutturazioni, una diversa perimetrazione delle aree di pregio del lungomare, la possibilità di fare condhotel diffusi con un raggio di 200 metri dall’unità principale, in modo da poter trasformare le seconde e terze linee in appartamenti da vendere sul mercato agganciate a strutture turistiche della prima linea. Una trasformazione totale del nostro tessuto che mette un’ipoteca sul nostro futuro turistico. L’assessore al turismo in questa città manca da 15 anni, perché la delega l’ha sempre voluta tenere il Sindaco in carica. Se a questo si aggiunge un mancato ricambio generazionale alla guida delle istituzioni che si occupano di turismo, si ottiene questo pantano politico in cui ci troviamo oggi. Nessuno, di quelli che contano, ha il coraggio di dire pubblicamente quello che in privato ammettono senza problemi: siamo su una nave che affonda senza una guida che ci porti in salvo. Serve riprendere in mano la situazione e riprogettare il nostro futuro turistico: ragionare come destinazione, creare nuovi servizi, costruire esperienze reali, misurare la salute del turismo con il fatturato, non con gli arrivi. La città felliniana andava in quella direzione: non ha funzionato, ma almeno ci si è provato. Ora bisogna prenderne atto e proporre altro. Sul fronte casa, invece, la strada è dare ai proprietari garanzie sugli affitti e tempi certi sulle morosità. Proprio al Forum 1 è stata presentata una proposta interessante, che va nella direzione di creare un’agenzia per la casa con poteri e finanze utili a creare un punto di incontro tra proprietari di case e possibili inquilini. Va portata all’attenzione dell’amministrazione comunale e regionale.
Per rispondere alla domanda iniziale direi che sono pronti a vendere tutto pur di garantirsi altri 5 anni".
An gni sem ... Par gnit!
Stefano Benaglia

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