Cronaca 13:32 | 07/08/2026 - Rimini

Liti, risse, ferimenti e violenze. Il Questore sospende la licenza di un pubblico esercizio di Bellariva per motivi di ordine e sicurezza pubblica

La Polizia di Stato di Rimini, al termine di una mirata e circostanziata attività istruttoria, nel pomeriggio del 6 agosto ha notificato il provvedimento con il quale il Questore di Rimini ha disposto, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., la sospensione per dieci giorni della licenza di un pubblico esercizio situato nella zona Bellariva. Il provvedimento è stato adottato a seguito di una serie di episodi verificatisi presso o nelle immediate vicinanze dell’esercizio, ritenuti indicativi di una situazione di particolare criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. In particolare, lo scorso 26 luglio, personale delle Volanti della Questura di Rimini è intervenuto presso il pubblico esercizio a seguito di una segnalazione al 112 NUE relativa a una violenta lite tra due uomini in strada.

I poliziotti, raggiunto immediatamente il posto, hanno notato due cittadini sudamericani che si stavano ancora affrontando in strada, armati rispettivamente di un grosso coltello e di cocci di bottiglia di vetro.

Nel tentativo di separare i due contendenti per riportare la situazione alla calma, uno di loro ha proseguito nei propri atteggiamenti violenti incurante della presenza dei poliziotti che a loro volta sono stati presi a pugni e a calci dentro al locale.

Gli agenti sono stati pertanto costretti ad adottare le necessarie misure di contenimento nei confronti dell’aggressore, successivamente tratto in arresto. Nel corso dell’intervento, uno degli operatori ha riportato lesioni che hanno reso necessario il ricorso alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rimini, dal quale è stato dimesso con una prognosi di addirittura 24 giorni.

Nello stesso mese di luglio, l’esercizio pubblico era stato oggetto di un esposto relativo alla gestione dei rifiuti prodotti dall’attività. In particolare era stata segnalata la presenza di un ingente quantitativo di materiali e rifiuti di varia natura, tra cui frigoriferi, stufe a gas, congelatori e sedie e di un numero spropositato di contenitori per la raccolta differenziata.

Tali materiali, depositati nell’area comune compresa tra il pubblico esercizio e il sovrastante condominio, avrebbero determinato una situazione di degrado ambientale, caratterizzata anche da cattivi odori e da potenziali profili di rischio per la salute e l’incolumità delle persone.

Anche nel mese di maggio 2026 c’era stato un intervento delle Volanti della Questura di Rimini al  medesimo esercizio per risolvere un litigio tra alcune donne avventrici del locale. In quell’occasione, una delle partecipanti era stata colpita al capo con un bicchiere di vetro per le cui cure si era reso necessario il trasporto presso il Pronto Soccorso.

Il Questore intervenendo a salvaguardia della sicurezza dei cittadini alla luce dei gravi e concreti elementi acquisiti nel corso dell’attività istruttori ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’adozione del provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., disponendone la durata per dieci giorni.

La misura preventiva e cautelare, notificata al titolare nel pomeriggio del 6 agosto dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Rimini, è stata adottata in considerazione della gravità e della reiterazione degli episodi verificatisi presso o nelle immediate vicinanze dell’esercizio, ritenuti idonei a evidenziare una situazione di concreto, persistente e attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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