Cronaca 16:00 | 14/04/2026 - Rimini

Mercato Coperto: oltre 50 servizi di sicurezza urbana, condotti anche con le unità cinofili. Più di 200 persone identificate nei tre mesi del 2026

Più di cinquanta interventi mirati e oltre duecento persone identificate: sono i numeri che fotografano l' attività svolta dal Nucleo Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Rimini nell'area del Mercato Coperto e nelle vie circostanti nei primi tre mesi del 2026. Un'azione condotta sia in abiti civili che in divisa, con cadenza settimanale, finalizzata a contrastare il degrado urbano e reprimere illeciti amministrativi e penali.

Controlli che hanno fatto emergere 17 verbali amministrativi elevati per violazioni del regolamento di Polizia Urbana, in particolare per bivacco, ubriachezza molesta e comportamenti vietati in zona Mercato Coperto, via IV Novembre e via Castelfidardo. Alcune identificazioni hanno richiesto l'accompagnamento in Comando per rilievi foto dattiloscopici, strumento indispensabile per accertare l'identità di soggetti privi di documenti o con precedenti.

Tra queste alcuni casi più significativi, come le tre recenti denunce-querele, raccolte dal NSU nei confronti di un cittadino responsabile di reiterate minacce al personale operante nel Mercato Coperto, deferito a piede libero per minacce aggravate (ai sensi dell'art. 612 c.p.). In piazzale Gramsci, invece, un intervento tempestivo, scattato su segnalazione di cittadini, ha permesso di bloccare uno dei due autori di furti su veicoli in sosta: grazie alle immagini della videosorveglianza comunale e alla querela sporta da una delle vittime, una persona è stata denunciata per furto (art. 624 c.p.), danneggiamento (art. 635 c.p.) e concorso nel reato (art. 110 c.p.). Attività degli agenti in borghese che non si esauriscono nella dimensione repressiva, ma anche in interventi di aiuto diretto come nel caso in cui è stato accompagnato ai servizi sociali e alla Caritas una persona con invalidità che dormiva nell'area del Mercato in condizioni di salute precarie, garantendogli l'accesso alle cure e all'assistenza necessarie.

Determinante, in diversi interventi ad alto rischio, il contributo delle unità cinofile in dotazione alla Polizia Locale: i cani addestrati al contrasto dello spaccio e all'ordine pubblico si sono rivelati uno strumento indispensabile, in grado di rendere operative situazioni altrimenti molto complesse per la sicurezza degli agenti.

 

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