Cronaca 18:17 | 30/10/2026 - Cattolica

Trasportava auto dentro un carro frigo diretto in Albania. La Polizia stradale lo ferma e lo denuncia

Giovedì di intenso lavoro per le pattuglie della Polizia di Stato di Forlì-Cesena, impegnata come sempre a monitorare strade e autostrade della provincia.

In tardo pomeriggio una pattuglia della Sezione di Forlì, nel transitare lungo via Monte San Michele, ha notato un SUV compiere sgommate e altre manovre per la circolazione. Una volta intimato l’alt, il conducente, un 48enne residente nella zona, ha subito manifestato un forte alito vinoso e scarsa lucidità e difficoltà a rimanere in equilibrio: gli accertamenti con etilometro, non a caso, hanno permesso di rilevare un tasso alcolemico di 2,49 g/l, quasi cinque volte il limite massimo consentito.

Per l’uomo dunque è scattata la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza, una sanzione amministrativa da oltre 3.000 euro perché lui si era messo al volante nonostante gli fosse già stata revocata la patente, nonché il fermo amministrativo del suo veicolo per tre mesi.

Nella stessa mattinata una pattuglia della Sottosezione autostradale di Forlì ha notato, altezza del casello di Cattolica dell’autostrada A/14, un mezzo pesante dalla composizione inusuale: l’autocarro era adibito a trasporto isotermico di cibo refrigerato, ma trainava un rimorchio che nulla aveva a che vedere con la motrice.

Ispezionando i mezzi fermati i poliziotti hanno appurato che il conducente, un 26enne straniero, stata trasportando in maniera del tutto abusiva un SUV ed una station wagon, con l’intento di consegnarli all’acquirente residente in Albania.

Per effettuare un trasporto di quelle dimensioni per conto di un committente, tuttavia, è necessario essere muniti di apposite licenze ed abilitazioni, al fine di non falsare i meccanismi di concorrenza sul mercato e garantire la sicurezza del trasporto e degli altri utenti della strada.

Il 26enne, invece, non aveva nulla di tutto ciò e, per di più, stava anche guidando il mezzo senza essere titolare della giusta categoria di patente e senza aver inserito nel cronotachigrafo (una scatola nera che registra i tempi di guida e riposo del conducente, al fine di impedire che possa guidare senza sosta mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri utenti della strada) la propria carta di qualificazione del conducente (vale a dire il C.Q.C., una certificazione professionale necessaria per fare l’autotrasportatore).

Per l’uomo, al termine degli accertamenti del caso, sono scattate sanzioni per un importo complessivo di oltre 10.000 euro ed il ritiro della patente. Ovviamente il trasporto non è andato a buon fine: il mezzo pesante infatti è stato sottoposto a fermo amministrativo e condotto presso un deposito nei paraggi.

Da inizio anno gli uomini e le donne della Polizia Stradale di Forlì-Cesena hanno individuato oltre 40 trasporti abusivi di merce, sottoponendo a fermo altrettanti mezzi pesanti.

Si precisa infine che quelle finora formulata nei confronti del soggetto denunciato è solo un’ipotesi accusatoria ancora al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie e che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

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