«Il garantismo è un principio irrinunciabile, ma chi governa deve assumersi le proprie responsabilità. La vicenda giudiziaria che coinvolge alcuni agenti del nucleo “Falchi” della Polizia Locale di Rimini solleva una questione politica che non può essere liquidata dichiarando di non sapere. Nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, spetta alla magistratura accertare le eventuali responsabilità individuali. Ma non ci si può sottrarre alle responsabilità amministrative e politiche.
Già nel 2016 la Polizia Municipale di Rimini era stata interessata da una vicenda giudiziaria che portò allo smantellamento del Nucleo Ambientale. All'epoca, l'assessore con delega alla Polizia Municipale era Jamil Sadegholvaad, oggi sindaco della città.
Di fronte a una vicenda che presenta analogie con il passato, le dichiarazioni di estraneità del sindaco e dell'assessore competente sollevano interrogativi legittimi: è accettabile che chi governa la città e ha la responsabilità politica di un assessorato dichiari di non sapere nulla di quanto accade negli uffici e nei servizi che è chiamato a indirizzare e controllare? È inoltre plausibile la volontà del Comune di costituirsi parte civile nel processo quando l'avvocato di uno o più degli accusati è un ex assessore? La responsabilità penale è personale e deve essere accertata nelle sedi competenti. Quella politica, invece, riguarda anche la capacità di vigilare, prevenire e intervenire. È su questo terreno che il sindaco e l'amministrazione devono rispondere alla città.
Rimini al Centro chiede trasparenza, chiarezza e assunzione di responsabilità".
Coordinamento Rimini al Centro:
Stefano Casadei
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