Cronaca 11:59 | 13/04/2026 - Morciano

Un confronto tra costa e aree interne nell’evento conclusivo di “Alè che Impresa”, tra relazioni, idee e prospettive per il futuro

Si è svolto a Morciano di Romagna, nello spazio “Il Cerchio”, l’incontro dal titolo “Dal prezzo al tuo sogno – Imprese, sfide e visioni tra costa e aree interne”, momento finale del percorso “Alè che Impresa”, che nei mesi scorsi ha accompagnato giovani e aspiranti imprenditori in un lavoro concreto di sviluppo e messa a fuoco delle proprie idee.

L’appuntamento ha offerto a tutti i partecipanti un’occasione di confronto tra territori, tra esperienze diverse e tra visioni che, pur partendo da contesti differenti, cercano una direzione comune. Costa ed entroterra, Rimini, Valmarecchia e Valconca si sono ritrovati nello stesso spazio, dando vita a un dialogo diretto, senza filtri, costruito sulle esperienze e sulle prospettive.

Il percorso “Alè che Impresa”, promosso dal Comune di Rimini e coordinato dalla Fondazione Piano Strategico, con il coinvolgimento dei Comuni e delle Unioni della Valmarecchia e della Valconca e sostenuto dall’ANCI e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili, nasce con un obiettivo preciso: dare ai giovani strumenti concreti per trasformare idee, passioni e competenze in progetti reali, capaci di stare sul mercato e, allo stesso tempo, di generare valore per il territorio. Hanno partecipato all’incontro anche l’associazione Ali di Farfalle, l’associazione Chiocciola – La casa del nomade, la cooperativa di comunità Fermenti Leontine, la cooperativa sociale Fratelli è Possibile e il team ragazzi di Agilia, vincitori del bando per giovani imprese promosso all’interno del progetto.

Non si tratta soltanto di accompagnare alla creazione d’impresa, ma di costruire le condizioni perché queste idee possano restare qui, crescere qui e contribuire allo sviluppo locale. Turismo, agrifood, accoglienza, servizi: settori strategici che, riletti attraverso innovazione e sostenibilità, possono diventare terreno fertile per nuove opportunità.

A rendere ancora più significativo il momento è stata la presenza di rappresentanti istituzionali e amministratori locali, tra cui l’assessora del Comune di Rimini Francesca Matteila vicesindaca di Novafeltria Elena Vannoni e il presidente dell’Unione della Valconca Gianmarco Casadei, insieme a realtà attive quotidianamente nella costruzione di comunità e sviluppo territoriale. Un insieme eterogeneo, che ha dato concretezza al confronto e ha mostrato come il dialogo tra livelli diversi sia non solo possibile, ma necessario.

Al centro della giornata, però, c’è stato anche un altro elemento, forse ancora più significativo: il primo anno di vita dello spazio “Il Cerchio”, che ha ospitato il percorso e che, nel tempo, si è trasformato in qualcosa di più di un semplice luogo fisico.

Come raccontato dagli organizzatori, È già passato un anno da quando abbiamo aperto Il Cerchio. E ieri, quasi per coincidenza, lo abbiamo festeggiato nel modo più giusto possibile: stando dentro a quello che Il Cerchio è diventato in questo primo anno. Un luogo attraversato. Un luogo che prova a tenere insieme pezzi diversi. Un luogo che esiste davvero quando ci sono le persone”.

L’incontro ha confermato anche il valore del confronto sviluppato durante il percorso: L’incontro è stato un momento di restituzione, ma soprattutto di confronto reale sulle prospettive tra costa e aree interne. La cosa più bella è stata la qualità delle presenze. Non è scontato trovarsi così. E forse è proprio questo il segnale più importante”.

Un passaggio che sottolinea come il vero risultato non sia soltanto nei progetti presentati, ma nella qualità delle relazioni attivate e nella capacità di stare insieme attorno a un obiettivo comune.

Non è mancato, infine, un riconoscimento al lavoro dei partecipanti, che hanno dato sostanza al percorso: Un riconoscimento va a tutte le persone che hanno partecipato al percorso ‘Alè che Impresa’: a chi ha portato idee, a chi le ha messe alla prova, a chi ha avuto il coraggio di esporsi e condividere visioni e progetti. È da lì che tutto parte”.

E proprio da qui si apre la prospettiva futura. Perché ciò che è emerso con maggiore chiarezza è che il lavoro fatto non si esaurisce con questo incontro, ma rappresenta un passaggio dentro un processo più ampio.

In questo anno abbiamo scelto di crederci davvero, investendo tempo, risorse e responsabilità. Si è visto che questa scelta sta iniziando a generare qualcosa che va oltre lo spazio: una rete, un punto di incontro, una direzione condivisa.