Cronaca 16:27 | 21/03/2026 - Rimini

Venerdì di aggressioni in mezzo alla strada. Calci, pugni e lanciate bottiglie di vetro. La Polizia di Stato arresta tre tunisini

Nella serata di venerdì 20 marzo, la Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto tre cittadini tunisini, uno di questi irregolare sul territorio nazionale, per i reati di resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate in concorso. Verso le ore 21.00 una Volante della polizia veniva inviata dalla Sala Operativain via delle Mimose, in quanto una donna segnalava dei soggetti extracomunitari che stavano aggredendo dei suoi conoscenti. Giunti sul posto, gli operatori prendevano contatti con la donna, la quale riferiva che i tre soggetti avevano aggredito alcuni suoi parenti ed in particolare uno dei soggetti aveva colpito un parente della donna con una bottiglia al volto, causandogli un trauma cranico.

Non appena la donna chiamava il numero di emergenza gli stranieri si dileguavano.

Qualche istante dopo, giungeva un’ulteriore chiamata alla Sala Operativa, dove si segnalavano gli stessi individui, che in via del Gelsomino, all’altezza della fermata “Pascoli” della metromare, avevano aggredito un soggetto nord-africano.

Giunta sul posto un’ulteriore volante della Polizia di Stato, veniva richiesto immediatamente l’intervento di personale sanitario, in quanto il soggetto era steso per terra con un’importante ferita al volto.

Una volta ricevute le cure mediche del caso, il soggetto riferiva di essere stato aggredito sul volto con calci, pugni ed una bottiglia di vetro da tre soggetti nord-africani, che si dileguavano su tre monopattini elettrici.

Intorno alle ore 22:00 giungevano ulteriori richieste d’intervento in Sala Operativa di aggressioni svolte dagli stessi soggetti, una in piazzale Kennedy e una nel Parco Cervi.

Immediatamente una volante si portava sul posto, e riusciva ad intercettare i tre soggetti, che alla vista degli operatori abbandonavano i monopattini per poi fuggire a piedi.

Intanto giungeva sul posto una seconda volante ed una pattuglia dell’Esercito Italiano, a quel punto gli operatori riuscivano a bloccare i tre soggetti, che vistosi scoperti ponevano resistenza scagliandosi sugli operatori, provocando persino un infortunio ad uno degli operatori intervenuti.  

Successivamente, i tre soggetti venivano accompagnati in Questura e dopo gli adempimenti di rito venivano tratti in arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate in concorso tra loro e tradotti presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.    

"Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la “presunzione di innocenza”.

 

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