Cultura 11:44 | 29/04/2026 - Rimini

Filo per Filo, Segno per Segno: debutta il 30 la sezione “Al mondo voglio dire” dedicata ai laboratori e agli spettacoli allestiti dal Laboratorio Stabile di Alcantara Teatro

Il Festival, Filo per Filo, Segno per Segno, realizzato da Alcantara Teatro con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, del Comune di Rimini e del Comune di Santarcangelo, entra nel vivo con l’avvio della sezione “Al mondo voglio dire” che vede protagonisti oltre 150 ragazze e ragazzi, coinvolti nel Laboratorio Stabile di Alcantara e anche quest’anno costituisce il culmine del lavoro di disseminazione e di diffusione della cultura teatrale che Alcantara porta avanti da oltre un quarantennio. Tutti gli spettacoli sono allestiti seguendo la pedagogia teatraledi Alcantara che promuove l’originalità dei testi e delle regie attraverso la riflessione e l’interlocuzione con i giovani. I temi trattati sono i più vari: dall’autoaccettazione ai i confini che la nostra società è chiamata costantemente a ridisegnare, dalla vicenda umana dei testimoni di delitti di mafia all’attualizzazione di quella di Antigone. Non si tratta di una semplice rassegna di esiti, ma del compimento di un percorso di co-progettazione: il Festival nasce e prende forma proprio dal contatto diretto con i ragazzi, dall’ascolto profondo delle loro urgenze e del loro vissuto. È da questo dialogo autentico che si costruisce, insieme, l’anima della manifestazione

Ad aprire la sezione sarà lo spettacolo Che Peccato! dei ragazzi di 15/17 anni che andranno in scena all’Ex Cinema Astoria con una doppia replica alle 19 e alle 21, seguito da Tra qui e altrovedel gruppo 17/18 anni al Teatro degli Atti il 3 maggio alle 21 e saranno seguiti da altri 10 allestimenti che si alterneranno anche sul palco del Lavatoio di Santarcangelo.

Il Gruppo Hera è main partner di questa sezione del festival dedicata al tema "Confini". Un invito a superare i limiti personali e geografici per riscoprire il valore dell'incontro: una missione che riflette i valori cardine del Gruppo, da sempre impegnato nell'innovazione sociale e nel supporto ai giovani. 

Come di consueto, il Festival si caratterizza anche per ospitare nomi preminenti del panorama teatrale italiano che portano in scena allestimenti sorprendenti animando anche gli spazi non teatrali del territorio. Una serie ricchissima di appuntamenti adatti a un pubblico intergenerazionale, in grado di coinvolgere adulti e ragazzi e di farci scoprire l’inconsueto nei luoghi della nostra vita, capaci di farci varcare le soglie del nostro quotidiano. 

Il festival si compone, infatti, di altre due sezioni che prenderanno avvio nel mese di maggio e che ospiteranno, in luoghi anche non prettamente teatrali, nomi tra i più interessanti del panorama teatrale nazione con allestimenti capaci di attrarre un pubblico intergenerazionale: da Bottega IMATA con Il respiro della manovella - che porterà gli spettatori all’interno di un piccolo camion in Piazza Cavour e Piazza Ganganelli ad assistere al racconto di un uomo che torna bambino rivivendo i pomeriggi trascorsi nel laboratorio del nonno a dar vita a meravigliosi carillon – all’assolo di Roberto Abbiati che ne Una tazza di mare in tempesta, nella meravigliosa Chiesa della Crocina riaperta al pubblico per l’occasione, inviterà il pubblico, a partire da Moby Dick di Melville, a scoprire come piccoli oggetti possano evocare cose immense. Spazio anche alla compagnia Usine Baug, tra le più interessanti della scena contemporanea che in Ilva Football Club, attraverso la metafora calcistica, racconta una ferita ancora aperta per la città di Taranto.

Tutti gli appuntamenti nel dettaglio al sito www.filoperfilo.it

 

 

Cronaca