Economia 14:54 | 30/10/2026 - Rimini

Il 1° novembre 2016 nasceva Italian Exhibition Show. 10 anni di successi celebrati in un libro

Dieci anni di crescita inarrestabile a vantaggio dei territori, degli azionisti e degli stakeholders. Fu davvero un’intuizione geniale quella che originò la prima integrazione fieristica mai avvenuta in Italia.
Il prossimo 1° novembre Italian Exhibition Group festeggerà un significativo compleanno: dalla fusione tra la Fiera di Rimini e la Fiera di Vicenza, il 1° novembre 2016, nasceva IEG – Italian Exhibition Group.
Un’operazione convintamente voluta dal presidente della Fiera di Rimini, Lorenzo Cagnoni e che vide lo stesso Cagnoni diventare presidente della neocostituita IEG. Vicepresidente venne nominato Matteo Marzotto che all’epoca presiedeva la fiera berica.
 Il 28 ottobre 2016, durante la conferenza di annuncio della fusione, anche alla presenza dell’allora sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ora deputato della Repubblica Italiana, e di quello di Vicenza, Achille Variati (poi europarlamentare) venne tagliata una ‘torta gioiello’ del maestro pasticciere Roberto Rinaldini, con l’intento di celebrare ideal­mente i due prodotti leader di Rimini e di Vicenza: Sigep e Vicenzaoro.
 Un merger tra società fieristiche che ancora oggi non ha avuto eguali nel nostro Paese e che negli anni a venire avrebbe posizionato stabilmente IEG tra i primi 20 organizzatori fieristici al mondo.
Alcuni numeri esplicano concretamente l’eccezionale sviluppo messo a segno in questi dieci anni.
IEG dopo l’integrazione fra le due società partì con 270 collaboratori quasi totalmente operativi in Italia e da un fatturato di 119 milioni di euro; il bilancio 2025 ha approvato un valore di produzione di 266,4 milioni e i collaboratori sono saliti a più di 800 in tutto il mondo.
Tre anni dopo il merger, la mattina del 19 giugno 2019, ci fu la storica quotazione all’allora mercato MTA (Mercato Telematico Azionario) di Borsa Italiana; il prezzo di collocamento fu di 3,69 euro, ora il titolo ha quadruplicato il suo valore.
 Per il presidente di IEG, Maurizio Ermeti, “Questi dieci anni ci consegnano un grande player fieristico internazionale che da soli non avremmo potuto essere; un organizzatore di eventi che compete con i top player globali; una nuova, solida casa per l’oro e il gioiello, a Vicenza, che garantirà il futuro di quella community. E a Rimini, il progetto di una straordinaria opera di ampliamento che catalizzerà importanti fiere da tutto il mondo”.
“Nel panorama fieristico europeo - dice l’amministratore delegato di IEG, Corrado Peraboni - rappresentiamo un caso unico. Non una semplice integrazione, ma un progetto indu­striale capace di trasformare la distanza in valore. In dieci anni, IEG ha dimostrato che un modello multi-sede può crescere, innovare e competere a livello globale senza perdere radicamento territoriale”.
Carlo Costa, oggi chief corporate officer di IEG, che seguì in prima persona l’operazione della fusione conclude: “Il ‘progetto IEG’ con il coinvolgimento degli azionisti, e il successivo processo di integrazione ci hanno condotti ad una crescita e maturità professionale che ci hanno resi capaci di affrontare progetti decisivi come la quotazione e il processo di espansione internazionale di questi anni. Grazie IEG!”
 Attualmente Italian Exhibition Group è impegnata con gli obiettivi del Piano Industriale 2025-2030, che a fine piano prevede il traguardo di ricavi consolidati compresi tra 360 e 365 milioni di euro.
Nel prossimo mese di dicembre, per celebrare il decennale, IEG pubblicherà un libro strenna che narrerà l’evoluzione globale della Società tra il 2016 e il 2026. Il libro avrà anche una versione e-book scaricabile gratuitamente da tutte le piattaforme on line.

Nella foto, da sinistra: Corrado Peraboni (AD IEG), Maurizio Ermeti (Presidente IEG), Carlo Costa (CCO IEG).

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