Confindustria Romagna rilancia la forte preoccupazione e l’imprevedibile sorpresa espresse a livello nazionale per la drastica riduzione degli incentivi di Transizione 5.0 nel decreto fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri.
Le imprese che avevano fatto affidamento su un incentivo promesso si ritrovano ora il credito di imposta tagliato del 65%: un cambio in corsa delle regole che incrina il rapporto di fiducia con il mondo produttivo e aggrava uno scenario reso già critico dalle incertezze internazionali.
Le regole certe sono l’unico antidoto alla complessità globale: stravolgere gli impegni già assunti penalizza le aziende che avevano già avviato investimenti, confidando nel quadro normativo vigente e compromette seriamente la credibilità delle politiche industriali.
L’Associazione auspica che il tavolo di confronto con l’esecutivo convocato per mercoledì ripari questo strappo di natura istituzionale, ancor prima che economica, e che la misura venga corretta in Parlamento.

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