Green 18:03 | 18/02/2026 - Romagna

La Campagna Acqua Viva,progetto che affronta seriamente e alla radice il problema della lotta alla plastica, pensa in grande

La Campagna ACQUA VIVA, il primo progetto che affronta seriamente e alla radice il problema della lotta alla plastica collegato al consumo di acque minerali a livello nazionale, continua assiduamente il suo percorso di consapevolezza e di strutturazione in vista dei suoi primi step.

Oggi un incontro con un tavolo di lavoro che vedeva accanto all’ideatore Gabriele Geminiani Patron del Green Festival San Marino Montefeltro, il giornalista e scrittore ambientale Luca MartinelliGiacomo Vespignani e David Bologna del San Marino Welcome, agenzia sammarinese che ha sposato i virtuosi contenuti del progetto.

Il primo step è a livello scolastico sammarinese, e coinvolgerà la fascia educativa più sensibile e cioè le scuole primarie, con i suoi 11 plessi. Campagna che partirà entro la prima metà di marzo, con una conferenza stampa da definirsi per la prossima settimana.

Per un paese come San Marino che riflette in tutto per tutto le abitudini dell’Italia o perlomeno delle confinanti Emilia Romagna e Marche, si tratta di affrontare quello che può essere considerato un vero e proprio affronto alla tanto declamata sostenibilità e transizione ecologica, che vede all’Italia il triste primato di consumo di acque minerali annuo con 257 litri pro capite, di fronte ai paesi scandinavi che viaggiano in un range di 10/40 litri pro capite.

Lo step successivo sarà una conferenza aperta al pubblico a metà aprile, dove verranno resi noti i dati dei questionari circa le abitudini sul consumo di acqua da bere, questionario distribuito alle famiglie del campione scolastico coinvolto.

Il percorso culminerà il 9 e 10 maggio in occasione del Green Festival San Marino con dei workshop ai quali parteciperanno ricercatori altamente qualificati, ai quali si affiancheranno gestori del calibro di Romagna Acque, dell’AQP (Acquedotto Pugliese) nonché Presidenti o rappresentanti di sigle ambientaliste come Greenpeace, Legambiente, ecc. (di tutti i quali si stanno aspettando le adesioni) fino allo stesso Rossano Ercolini dell’Associazione Rifiuti Zero, premiato nel 2012 con il prestigioso Goldman Environmental Prize, il premio Nobel a favore della sostenibilità. 

Dice Geminiani: “Il progetto ACQUA VIVA a cui ho lavorato per oltre un anno, lo considero a tutti gli effetti la 'scoperta dell’acqua calda'. Raccogliendo i dati sui numeri di bottiglie di acqua prodotte, - derivanti dal consumo pro capite di acque minerali, per un volume di oltre 11 miliardi di pezzi -, mi sono reso conto che eravamo di fronte a un paradosso macroscopico.

Infatti oggi la lotta alla plastica si focalizza esclusivamente sull’operazione di riciclo. Riciclo che va a buon fine per non più di un 40%.

Se prendiamo come esempio figurato il classico iceberg, il riciclo corrisponde alla punta dell’iceberg. Ma il vero problema è il corpo volutamente sommerso dell’iceberg, cioè l’ingiustificato consumo di acqua minerale. Di qui una campagna che si serve di una favola ecologica " Il sogno di una cosa usa e getta", che passa per le scuole per entrare nelle famiglie – specifica Geminiani che ricorda - Sono oltre 300 le famiglie che si rivolgono alla Caritas a San Marino. Su questa cifra pesa un numero importante di famiglie che per pudore o vergogna non si presentano. Con una spesa media di 800 euro annuo per una famiglia di 4 persone, capiamo bene come tale aspetto informativo assuma al di là di un significato ecologico, un obbligo di ordine etico imprescindibile da parte di chi di dovere”.

La campagna ACQUA VIVA, in questo primo step, si avvale di un contributo spese delle Segreterie di Stato all’Istruzione, al Lavoro con delega AASS, al Territorio, alla Giustizia con delega alle Famiglie e dall’Azienda dei Servizi ( AASS).

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