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Green 21:13 | 19/12/2020 - Dal Mondo

MOLTA PLASTICA IN UN PIATTO DI COZZE

In tutto il mondo si sapeva da tempo che le cozze trattengono minuscoli e pericolosi frammenti di plastiche. Studi recenti sui mitili più consumati sulle nostre tavole hanno confermato la plasticizzazione che è in atto nei mari di tutto il mondo e purtroppo confermano la presenza massiccia di almeno 9 tipi diversi di microplastiche di cui il PP polipropilene e PET polietilene tereftalato. I rifiuti di plastica si riversano nell’acqua e si frammentano in nanoparticelle in grado di resistere per centinaia di anni. La cozza blu europea più di tutte ma anche la verde, la venere ondulata e la vongola del Pacifico sia d’allevamento che di mare contengono preoccupanti quantità di veleni. Le cozze come le vongole e le ostriche sono organismi marini bioindicatori di inquinamento che intervengono nel processo dell’ecosistema marino. Per nutrirsi bevono acqua e la rimettono in ciclo filtrata assimilando e accumulando tutto ciò che contiene. Il mare e’ pieno di plastiche che ogni anno vi si riversano tra le 5 e le 12 tonnellate. Si stima che nel 2050 il peso della plastica supererà quello dei pesci. 

In pratica il mare ci restituisce l’immondizia che gli arriva. Quello che sta facendo l’uomo per prevenire questo disastro e’ ancora troppo poco.