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Opinioni 12:51 | 11/02/2019 - Santarcangelo

"Esclusi dai momenti di confronto, questa non è trasparenza"

C’era una volta un bel mercato, piccolo, tranquillo ma caratteristico e funzionale. Talmente piccolo in confronto all’altro mercato, quello “ufficiale” del venerdì, che tanti clienti ci capitano per la prima volta per puro caso e chiedono agli ambulanti di quel piccolo mercato se sia un’occasione particolare o se si svolga tutti i lunedì. Eppure questo mercato, piccolo ma ben organizzato e ordinato, è diventato un problema per la sicurezza della scuola elementare Pascucci. Un problema da risolvere con urgenza, come si legge nella delibera dell’Unione Valmarecchia (che si basa sul parere della giunta del Comune di Santarcangelo), talmente urgente che 6 anni fa l’allora amministrazione clementina si era posto lo stesso tema promettendo che di li a poco si sarebbe spostato anche il mercato del Venerdì (tra l’altro le fiere e gli eventi non vengono presi nemmeno in considerazione anche se per esempio la fiera di san Martino occupa tutta la piazza per una intera settimana).  E infatti, si legge ancora nella delibera,  si parte dal mercato del lunedì, dotato di un minor numero di posteggi e pertanto di più facile gestione. Tradotto da chi è abituato a vedere i retroscena: siamo in campagna elettorale, sarà mica vero che qualcuno in cerca di consensi provi a lasciare un segno a tutti i costi? Solo che questo più che un segno rischia di essere uno sfregio.  Del resto la sicurezza della scuola preoccupa così tanto l’Amministrazione che sono diversi anni che vengono costantemente rimandati i lavori di adeguamento sismico del plesso. Addirittura l’ultimo rinvio risale a fine 2018, poco tempo dopo il terremoto. Qualcuno potrebbe domandarsi poi se faccia così tanta differenza per gli operatori del mercato essere in questa o in quella posizione, in fondo rimarremmo sempre all’interno della piazza, ma dall’altro lato cioè verso i portici del caffè Roma per intenderci. Ebbene, senza entrare nei dettagli, posso dire tranquillamente che sì, come del resto chiunque abbia a che fare con il commercio sa benissimo, la posizione fa molta differenza. Ma come ho cercato di spiegare al sindaco Parma, non è questo il problema. Il problema è il metodo: noi chiediamo da anni di partecipare e di poter contribuire a risolvere eventuali problemi. Non era la partecipazione un tema centrale per questa amministrazione? E quindi quale modo migliore di coinvolgere noi ambulanti e il comitato che ho l’onore di presiedere e che conta più di 200 iscritti? Se ci sono dei parametri da rispettare per la sicurezza della scuola noi siamo i primi volerli vedere rispettati, chiediamo solo di essere messi a conoscenza di quali siano questi parametri e studiare insieme le soluzioni migliori per tutti. Invece il sindaco ci ha promesso che avrebbe organizzato un incontro con i tecnici a questo scopo, poi si deve essere dimenticata, perchè nel giro di un mese si è arrivati alla delibera di modifica del mercato approvata dal Comune e dall’ Unione. Nel frattempo, tra un’approvazione e l’altra, un’ulteriore richiesta di incontro del comitato è rimasta inevasa. A fine mandato di questa amministrazione ho constatato che alcuni principi vengono rispettati solo nei riguardi di qualcuno e che un comitato che conta più di 200 iscritti può essere costantemente escluso dai momenti di confronto. Questo non ci pare un modo trasparente di amministrare e la tanto enunciata partecipazione non viene sempre rispettata.  

Co.Me.rio (Comitato Mercati Rionali)