**Tra le proposte un varco elettronico in via Isotta, maggiori controlli, una migliore organizzazione delle consegne e interventi sulla pavimentazione. «Residenti e commercianti devono poter vivere e lavorare in un centro storico sicuro e accessibile».**
L'incidente avvenuto il 28 ottobre, intorno alle 13:45, in via Sigismondo, che secondo le informazioni raccolte ha coinvolto un ragazzino di 12 anni mentre tornava a casa da scuola e un furgoncino impegnato in attività lavorative, riporta all'attenzione il tema della sicurezza nel centro storico di Rimini.
«Non vogliamo attribuire responsabilità, che spetterà alle autorità competenti accertare, né strumentalizzare quanto accaduto. Ma quando un ragazzino rimane coinvolto in un incidente mentre torna da scuola, dobbiamo interrogarci su cosa sia possibile fare per evitare che accada nuovamente», dichiara Andrea Turci, presidente di ARIMINENSIS.
L'associazione intende affrontare le criticità di via Sigismondo partendo dalle problematiche segnalate da residenti e commercianti: transito di furgoni, soste irregolari, veicoli che ostacolano gli accessi ai negozi, difficoltà nelle operazioni di carico e scarico e condizioni della pavimentazione da verificare.
«Ci vengono raccontate situazioni in cui i commercianti devono chiedere l'intervento della Polizia Locale per liberare gli ingressi delle proprie attività. Nel frattempo pedoni, ciclisti, anziani e studenti devono convivere con una circolazione che merita una valutazione attenta. Non possiamo considerare normale tutto questo».
**ARIMINENSIS propone di valutare l'installazione di un varco elettronico in via Isotta**, previa verifica tecnica della viabilità e delle autorizzazioni, per controllare più efficacemente gli accessi diretti verso via Sigismondo.
Dal 29 gennaio 2026 il Comune ha attivato la fase sanzionatoria dei 13 varchi elettronici della ZTL del centro storico e di Borgo San Giuliano. Nell'elenco ufficiale non compare via Isotta.
«È giusto verificare se un controllo aggiuntivo possa essere utile, ma sappiamo che una telecamera non risolve da sola ogni problema. Occorre anche capire quanti veicoli transitino nella zona, con quali autorizzazioni e in quali orari, distinguendo gli accessi necessari dal traffico improprio».
L'associazione chiede quindi un sopralluogo con i tecnici comunali e la Polizia Locale, per valutare interventi immediati e misure strutturali: controlli mirati sulle soste irregolari, verifica delle aree e degli orari di carico e scarico, particolare attenzione all'uscita degli studenti, accertamento delle condizioni della pavimentazione e individuazione di eventuali misure per ridurre i conflitti tra veicoli, pedoni e biciclette.
Una priorità deve essere anche la tutela delle attività economiche.
«I negozi del centro storico hanno bisogno di lavorare. Non possiamo pensare di risolvere il problema semplicemente impedendo l'accesso a chi deve effettuare consegne, manutenzioni o interventi tecnici. Servono regole chiare, spazi adeguati e controlli efficaci. Una strada più sicura e ordinata è un vantaggio anche per i commercianti».
ARIMINENSIS ricorda che le difficoltà del commercio in via Sigismondo erano già emerse pubblicamente negli anni scorsi, (a oggi diversi negozi chiusi) anche attraverso le proteste di operatori economici per i problemi di accessibilità del centro storico.
«Chiediamo all'Amministrazione comunale di ascoltare direttamente residenti e commercianti, verificare le criticità e indicare quali interventi intende realizzare, con tempi e aggiornamenti pubblici. Non basta discutere della sicurezza dopo un incidente: bisogna intervenire per prevenirne altri».
«Il centro storico non è soltanto un luogo da visitare. È un luogo dove le persone abitano, lavorano, fanno acquisti e accompagnano i figli a scuola. La sicurezza deve essere garantita a tutti, senza contrapporre le esigenze di chi vive la città a quelle di chi ci lavora».

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