Il Partito Liberaldemocratico di Rimini è al fianco delle donne e degli uomini iraniani che stanno rischiando la vita per la libertà, per i diritti e per la dignità del loro Paese.
Sono quasi cinquant’anni che il popolo iraniano è sotto la dittatura islamica. In questi decenni gli oppositori sono stati perseguitati, incarcerati; le donne sono state private di diritti fondamentali; le nuove generazioni sono cresciute sotto un controllo costante che ha limitato libertà personali, culturali e politiche. Dov’era il diritto internazionale?
Nessuno preferisce la guerra alla mediazione. La diplomazia resta sempre lo strumento preferibile per risolvere i conflitti internazionali. Ma la diplomazia presuppone due interlocutori disposti a negoziare. In queste settimane i tavoli diplomatici erano formalmente aperti, ma sostanzialmente paralizzati. Nel frattempo, nelle strade di Teheran e di molte altre città iraniane, migliaia di giovani venivano arrestati, picchiati e uccisi mentre chiedevano una cosa per noi scontata: la libertà.
Non si poteva più aspettare, quando una popolazione combatte a mani nude contro un apparato militare e di sicurezza strutturato, l’equilibrio delle forze è drammaticamente evidente. Senza l’intervento esterno, il rischio concreto era ed è che ogni rivolta venga schiacciata nel sangue. Non a caso molti iraniani da tempo hanno chiesto esplicitamente un sostegno dell’Occidente: non per delegare ad altri la propria libertà, ma per avere una possibilità concreta di conquistarla.
Anche la nostra storia dovrebbe ricordarcelo. L’Italia non si è liberata dal fascismo soltanto per una dinamica interna. L’intervento degli Alleati fu decisivo per abbattere il regime e restituire al Paese la possibilità di scegliere democraticamente il proprio destino.
La libertà è fatta di scelte difficili, purtroppo anche di guerra e di morte. Il popolo iraniano oggi, dopo decenni di oppressione, può finalmente provare a ricostruire uno Stato libero e democratico.
Il Partito Liberaldemocratico di Rimini sarà al fianco delle donne e degli uomini iraniani che stanno rischiando la vita per la libertà, per i diritti e per la dignità del loro Paese.

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