Cronaca 10:45 | 31/03/2026 - Romagna

Adescato sui social e ricattato. I Carabinieri smascherano il presunto colpevole dell'estorsione e lo denunciano

Si trova in stato di libertà, ma è stato denunciato per il reato di estorsione ai danni di un cittadino riminese, un ragazzo di 18 anni. La denuncia presentata dalla vittima ha messo in moto gli investigatori. La stessa era stata adescata su una piattaforma social. Dopo uno scambio di messaggi a sfondo sessuale, il denunciante era stato attenzionato con minacce anche pesanti. L’interlocutore che risultava incensurato e residente nel cremonese, chiedeva il pagamento di 3.000 euro, minacciando di divulgare false accuse circa il presunto possesso di materiale pedopornografico da parte della vittima. L'uomo preoccupato dal ricatto ha ceduto alle minacce versando la somma pattuita. La cifra è stata inviata su diversi conti correnti riconducibili all’indagato in tre tranches. A quel punto per i Carabinieri è stato sempòice o mettere insieme i vari flussi di denaro, riuscendo a dare un nome e un cognome al presunto autore del ricatto. Le forze dell'ordine hanno subito allertato le banche dove i soldi erano transitati. Quindi attraverso un decreto di sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria, gli stessi Carabinieri hanni bloccato i soldi. La vittima tirando un sospiro di sollievo ha recuperato l'intera cifra estorta, mentre per il ricattatore è scatatto il provvedimento citato in apertura.

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