Cronaca 15:22 | 25/03/2026 - Rimini

Carburanti: i conti non tornano. "Il taglio delle accise annullato da aumenti fuori luogo. I sovrapprezzi determinano ricadute di 530 euro annui a famiglia"

"Qualcosa non torna sui listini dei carburanti. Di giorno in giorno le stranezze si fanno più evidenti e marcate e rendono ancor più lampante una dinamica fuori controllo, non in linea con l’andamento delle quotazioni di mercato.

Che vi siano in atto componenti speculative è altamente probabile, quasi certo: guardando alle quotazioni internazionali del Brent, infatti, secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori i carburanti dovrebbero attestarsi, oggi, a -21 centesimi per la benzina e -26 centesimi per il gasolio rispetto ai prezzi attuali. Nella giornata odierna nostra provincia in oltre l’80% dei distributori il prezzo del diesel è ben oltre i 2 euro.

Nonostante il doveroso abbassamento delle accise i prezzi, invece, continuano a crescere in maniera sproporzionata annullando, di fatto, i benefici di tale operazione.

Lo troviamo un comportamento estremamente grave, che pesa sui cittadini, ai livelli attuali, con ricadute di +282,60 euro annui per costi diretti (sui pieni di carburante) e +247,40 euro annui in termini indiretti, dovuti all’incremento dei prezzi dei beni trasportati, in Italia, per oltre l’86% su gomma.

Una situazione che riteniamo inaccettabile e che deve essere arginata, al più presto, con controlli e sanzioni da parte del Governo e delle Autorità competenti, prima che ripercussioni ancora più gravi si abbattano sull’intero sistema economico. Inoltre riteniamo necessaria, quasi imprescindibile, visto tale andamento, una proroga del limitato periodo di 20 giorni attualmente previsti dal decreto.

Analoghe misure di intervento e sostegno sono necessarie sul fronte bollette, con i costi della materia prima in costante crescita: serve, in questo caso, portare l’Iva al 10% sull’intero volume dei consumi domestici di gas; sull’elettricità, invece, deve esser ridotto il peso degli oneri generali di sistema, con un trasferimento parziale sulla fiscalità generale".

lo sostiene in una nota Federconsumatori Rimini

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