La Squadra Mobile ha arrestato, nella serata del 19 ottobre, un cittadino albanese di 31 anni, nella flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile nell’ambito dei servizi di contrasto al crimine diffuso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha preso avvio da un esposto che indicava la presunta attività di spaccio di cocaina da parte di un uomo domiciliato a Riccione.
A seguito delle informazioni ricevute, gli operatori hanno avviato mirati servizi di osservazione, concentrando l’attenzione sul soggetto segnalato; la capacità di analisi degli elementi acquisiti, l’attenzione ai movimenti dell’uomo e la perspicacia investigativa hanno consentito di individuare il momento opportuno per intervenire e procedere al controllo.
L’intervento è scattato in via Licata, a Riccione, quando, durante le prime fasi del controllo, l’uomo ha lasciato cadere un involucro contenente cocaina. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire altri due involucri della medesima sostanza, occultati all’interno del bocchettone dell’aria condizionata dell’autovettura utilizzata dall’indagato, oltre a 255 euro in contanti.
Gli accertamenti sono quindi proseguiti presso il domicilio dell’uomo, dove gli investigatori hanno rinvenuto un ulteriore involucro aperto contenente un sasso di cocaina e altri 19 involucri termosaldati, per un quantitativo complessivo di circa 61 grammi di sostanza stupefacente, oltre a materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione.
Conseguentemente, al termine degli atti di rito, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo.
L’operazione conferma l’importanza del costante lavoro svolto dalla Questura di Rimini nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alle forme di criminalità diffusa che incidono sulla sicurezza del territorio.
Fondamentale, in questo percorso, è anche la collaborazione dei cittadini. Segnalazioni circostanziate, riferite a situazioni sospette e comunicate tempestivamente alle Forze dell’Ordine, rappresentano un contributo prezioso per orientare gli approfondimenti investigativi e consentire controlli mirati.
“Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza”.

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